SBK, Redding: “La seconda posizione significa che non ci siamo mai arresi"

“Non ho vinto, è stato il weekend più difficile, non riuscivo a guidare come volevo. Ad Aragon sarà un'altra storia”, Davies: “Avevo il passo per arrivare sul podio in Gara2”  

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Più di così non poteva davvero fare. Scott Redding lascia il Portogallo consegnando la vetta del Mondiale a Johnny Rea. A Portimao il pilota britannico arrivava con un margine di ben 24 punti sul nordirlandese e ora si ritrova a inseguire con quatto lunghezze di gap dalla vetta.

Da una parte c’è il rammarico, dall’altra invece la consapevole di aver limitato i danni su un pista dove mai aveva corso prima d’oggi.

È stato il weekend più difficile di tutto l’anno – ha esordito Scott - purtroppo non sono riuscito a guidare come volevo qua a Portimao. Stamani, nella Superpole Race, non avevo grip. In Gara 2, invece, sono riuscito a partire bene arrivando subito dietro a Rea. Purtroppo però ho faticato con l’anteriore per tutta la gara. È stato davvero difficile chiudere al secondo posto, ma ho portato a casa il massimo risultato possibile. Finire in seconda posizione è importante, perché significa che non ci siamo mai arresi durante il weekend, inoltre su questo tracciato era davvero facile commettere errori e finire a terra”.

Per maggiori informazioni andarsi a rivedere le tante cadute in curva 5.

“In quel punto c’è una discesa, inoltre hai il vento che ti spinge da dietro. Anch’io sono caduto ad inizio weekend in quel tratto e mi servito da lezione. Ovviamente dispiace non aver vinto, ma questa non era la giornata giusta per provarci, meglio quindi la seconda posizione”.

A quanto pare Portimao ha messo a dura prova Scott.

“Ho cercato di rimanere positivo per tutto il weekend, ma il mio stile non si adattava bene alla moto e alla pista. Questo weekend sarà però utile perché mi aiuterà a crescere e migliorare quando ci torneremo la prossima stagione”.

Adesso c’è Aragon, una pista dove la Ducati ha dominato lo scorso anno.

“La situazione cambia da pista a pista. Ad Aragon ho corso tante volte, inoltre abbiamo svolto i test e arriverò sicuramente più preparato rispetto al Portogallo. So che Johnny è davanti a me in Campionato, ma la stagione è lunga, anche perchè al Motorland saremo più competitivi”.

Davies: "fossi partito più avanti avrei potuto lottare per il podio"

Resta invece giù dal podio di Gara 2 Chaz Davies. Una gara tutta in rimonta per il gallese, il quale si consola col quarto posto, lasciandosi alle spalle le difficoltà che l’hanno coinvolto.

“Stamani siamo riusciti a risolvere subito il problema di elettronica riscontrato ieri – ha esordito – la moto era più stabile e facile da guidare. Peccato per come è andata la Superpole Race, dato che la caduta ha condizionato la mia domenica, soprattutto la posizione di partenza in vista di Gara 2”.

Nonn manca quindi il rammarico da parte del gallese.

“Partendo più avanti avrei potuto lottare per il podio, dato che il mio passo era simile a quello di Scott e Michael. Purtroppo non è andata così, anche se il quarto posto non è un brutto risultato”.

L’ultima battuta riguarda invece la presenza di Leon Camier all’interno del box Ducati.

“Leon non è il mio coach. Purtroppo questo weekend Michael Laverty era impegnato e di conseguenza non poteva raggiungere Portimao. Ho chiesto allora a Leon di seguirmi, dato che lui è un amico, così come un pilota di esperienza in grado di essere al mio fianco”.       

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