SBK, Bautista: "In Giappone lavorano: ora abbiamo una base per crescere"

"In Gara 2 ho mantenuto un ritmo costante ed ho colto un buon risultato, ma non è abbastanza. Non posso essere davvero contento, l'obiettivo è vincere"

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E’ stata una domenica di emozioni contrastanti quella di Alvaro Bautista a Portimao, con sprazzi di luce alternati a momenti difficili. La giornata infatti si è aperta con la Superpole Race, che Alvaro ha chiuso mestamente in undicesima piazza.

“Le condizioni della pista oggi erano difficili - spiega Bautista - dato che occorreva capire dove poter spingere e dove no, cosa che credo di essere riuscito a fare. Ho fatto alcune modifiche prima della Superpole Race, sono migliorato ma la situazione resta difficile: al momento sono spesso al limite in sella, e ci manca quella performance extra che altri piloti riescono ad avere ad inizio gara, o perlomeno per qualche giro all’interno della corsa”.

Nonostante le risposte negative ricevute in mattinata Gara 2 ha sorriso allo spagnolo, che ha raccolto una quinta posizione utile per il morale e non solo.

“In Gara 2 ho faticato all’inizio, non sentendo la giusta confidenza in sella, ma poi sono riuscito a mantenere un passo costante recuperando alcune posizioni. Sono contento ma non del tutto perché sono consapevole che possiamo fare meglio: l’obiettivo di tutto il team è vincere, e fino a quando non centriamo l’obiettivo non possiamo ritenerci del tutto soddisfatti”.

Un altro fatto che può far sorridere Alvaro è l’arrivo (probabile) di concession parts e giri motore per la sua Honda, che potrebbero accelerare la rincorsa alla vetta dello spagnolo e della casa alata.

“Non so di preciso quali possano essere le concessioni, ma certamente abbiamo bisogno di fare un passo avanti. Ora abbiamo più dati rispetto al passato, e so che in Giappone stanno lavorando seguendo le nostre indicazioni, quindi non resta che aspettare e capire”.

In attesa di tutto questo vi sono ora due giorni di test all’orizzonte, sull’asfalto dello stesso Motorland Aragon che ospiterà il prossimo round.

“Conosco bene Aragon, ed aver già fatto due giorni di test su questa pista prima di Jerez certamente ci aiuterà a lavorare nel modo giusto. Non ho particolari aggiornamenti da provare, ma spero possano essere test utili. Attualmente stiamo creando una base da cui partire per crescere, e questo è ciò che vogliamo fare”.

 

 

 

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