MotoGP, Quartararo: "Ho fatto troppi errori, la gara di oggi è stata una merda"

"E' stata la giornata peggiore e la più complicata da quando sono in MotoGP. Oggi Brno sembrava una pista di motocross. La KTM ha fatto tanti test, qui ed in Austria ma Binder ha corso come un veterano"

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“È stata un po’ una merda oggi”. Fabio Quartararo ha aperto in questo modo, con un sorriso sulle labbra, il suo Media Scrum virtuale post gara a Brno. La sua Yamaha non è riuscita a tenere il passo dei migliori e il francese, leader del mondiale MotoGP, si è dovuto accontentare della settima piazza portando a casa 9 punti. Dopo la doppietta di Jerez, quando nessuno sembrava poterlo scalfire, al netto dell’assenza di Marc Marquez, sono quindi arrivate le prime difficoltà per il Diablo, sempre più favorito per il mondiale e quindi anche nella posizione di poter perdere qualcosa.

“È stata davvero una gara difficile – ha detto - la più complicata da quando sono in MotoGP, anche se oggi sembrava di correre un round di Motocross viste le buche. Non mi sarei aspettato questo calo della gomma anche perché in FP4 ero riuscito a fare un bel passo in avanti sul ritmo gara ed ero convinto che mi sarei potuto giocare almeno il podio”. 

Poi però, in gara, queste previsioni non si sono avverate. Quali sono stati i problemi della M1 oggi?

“Non riuscivo a guidare secondo il mio stile, il posteriore mi ha dato molti problemi. Non è normale che alcuni piloti negli ultimi giri fossero un secondo più veloci di me, c’è però da dire che tanti piloti di vertice oggi hanno avuto delle difficoltà, per esempio Vinales, Dovizioso e Miller”. 

Hai detto di Vinales, anche lui protagonista di una gara da dimenticare chiusa in quattordicesima posizione. Sembra che tu e Maverick abbiate una sorta di legame nelle prestazioni, esattamente come Rossi e Morbidelli. Quando soffre uno soffre anche l’altro, quando non si hanno particolari problemi entrambi andate bene. C’è una spiegazione tecnica, di stile o anche di scambio di dati a questa situazione?

“Sinceramente non ne ho idea, però è una cosa vera, soprattutto quando c’è un po’ più di aderenza in pista io e Maverick siamo più veloci mentre quando si scivola Vale e Franco vanno meglio. Oggi però c’e stato un gran divario tra le nostre prestazioni, normalmente non è così marcata la differenza ci sono solo dei piccoli dettagli e delle particolarità. È difficile da dire, magari dipende anche da quanto ci troviamo bene su un circuito”. 

Su questo tracciato, sicuramente, si è trovata bene la KTM con Binder che ha regalato alla Casa austriaca la prima vittoria in top class. Come ti spieghi questa superiorità?

“KTM ha fatto molti test con Michelin, non so quanti con Pedrosa ma davvero tanti. Loro avevano questo tipo di dati a disposizione, hanno potuto lavorare al meglio e scegliere la gomma più corretta. Hanno fatto molti test anche in Austria quindi potranno essere competitivi anche nelle prossime gare. Brad ha fatto una grandissima gara, ha dimostrato il suo valore e anche di essersi meritato un posto nel team ufficiale. È un debuttante ma oggi è sembrato avesse 10 anni di esperienza sulla MotoGP, congratulazioni a lui”. 

A Jerez ci avevi detto di aver imparato molto stando da solo al primo posto e dominando le gare. Oggi, dovendoti difendere, che cosa hai imparato?

“Ho accumulato molti dati che guarderemo insieme agli ingeneri. So di aver fatto parecchi errori in questo weekend e lavoreremo su quelli per capire come sistemare le cose. Sono stato al limite per tutta la gara e vedere Franco e Brad andare così forte mi creava delle domande, poi Valentino ed Oliveira mi hanno passato, io non ho potuto fare niente per impedirlo ed è stato complicato rimanere sempre calmo sotto il casco”. 

Oggi Morbidelli è salito sul podio per la prima volta da quando è in MotoGP. Ti ha sorpreso vederlo così competitivo in un weekend così difficile per te?

“Lo scorso anno Franco bruciava più gomma di me mentre in questa settimana già dalle FP1 era messo meglio e sembrava potesse lottare per la vittoria. Noi siamo molto simili dal punto di vista dello stile di guida ma la mia gomma è calata molto prima, non so davvero il perché”. 

 

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