MotoGP, Pol Espargarò: "Sono stati scorretti, la bandiera gialla non si vedeva"

"Hanno tolto il mio miglior tempo e sono molto incazzato, ho pagato per un cattivo lavoro di altri. Crutchlow era a terra, è stato anche pericoloso"

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Basta guardare il volto di Pol Espargarò per capire che quello che la sua voce chiarirà dopo pochi secondi: “sono incazzato. Il pilota di KTM si è visto cancellare il suo migliore giro perché era esposta la bandiera gialla a causa della caduta di Crutchlow, il problema è che lo spagnolo non si è nemmeno accorto della segnalazione e la colpa è dei commissari di gara, che l’hanno esposta in un posto non visibile.

Questa mattina ero andato bene, mi ero guadagnato l’accesso diretto alle Q2 - inizia il suo racconto - In qualifica ero stato veloce con la prima gomma, ma sentivo di potere migliorare, ero fiducioso”.

Invece cosa è successo?

È andato tutto bene fino alla bandiera gialla, peccato che io non l’abbia assolutamente vista, perché l’hanno esposta in mezzo a due curve. È per questo che sono incazzato, ne avevamo appena parlato in Safety Commission, e i commissari hanno fatto un cattivo lavoro. Questa è stata la mia migliore qualifica con la KTM, dovrei essere in conferenza stampa e domani partire dalla 2ª posizione, invece sarà 6°”.

È comunque una buona posizione.

Lo è, ma penso che sia scorretto togliere il tempo in questo modo quando rischi la vita per farlo. Sono anni che combatto, ho lottato oggi per fare quel giro e ho pagato un errore non mio. I commissari devono fare un buon lavoro, invece hanno esposto la bandiera in un punto lontano dalla pista e fra due curve. Nelle immagini in TV devi fare lo zoom per vederla, figuratevi un pilota che va a quella velocità. Dico di più, ero solo al mio primo giro con quella gomma, avrei potuto farne un altro, ma ero contento del mio tempo, se avessi visto la bandiera avrei rallentato e avrei tentato il giro dopo. Ma questo non è l’unico problema”.

Qual è l’altro?

Cal era per terra, nella via di fuga. In quel momento io stavo rischiando tanto, sarei potuto cadere. La regola della bandiera gialla è giusta, è fatta per la sicurezza dei piloti e siamo tutti d’accordo, ma bisogna applicarla correttamente”.

Protesterai per questa decisione?

“Lo farò, ma ormai la decisione è presa e non credo che chi lo abbia fatto chieda scusa e mi ridia quel tempo, non l’ho mai visto. Io chiedo solo che ammettano l’errore e capiscano come migliorare. Ne avevamo parlato in Safety Commission e oggi ho pagato per l’errore di altri”.

Si parla di schermi luminosi per segnalare la bandiera gialla, aiuterebbero?

Se saranno messi nei punti giusti, altrimenti accadrà come oggi. Come ho detto, la regola è giusta ma oggi non è stata applicata nel modo giusto”.

Pensando alla gara, cosa ti aspetti?

Per domani dimenticherò tutta questa storia. Credo che in gara però faticheremo più che sul giro secco, soprattutto rispetto alle Ducati. La gomma posteriore ha un grande calo dopo una decina di giri e negli ultimi 5 penso che i tempi potranno facilmente alzarsi di un secondo e mezzo. Però ho fiducia nell’anteriore, sfrutterò la mia staccata”.

Ti piace la gomma 2020 di Michelin?

Non funziona realmente bene, ma è l’unica che abbiamo. Patina molto”.

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