SBK, Redding: “Ho tre decimi in tasca, posso giocarmi la vittoria”

“La situazione è diversa da come sembra, il distacco non mi preoccupa. L'imprevisto con Mercado? È un bravo ragazzo, il problema è che non usa il cervello”

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Un venerdì tutto alla rincorsa. La prima giornata di prove a Portimao vede infatti Scott Redding chiudere con il quinto crono a mezzo secondo dalla Yamaha di Toprak Razgatlioglu. Più che lavorare sul giro secco, il portacolori Aruba ha preferito concentrarsi sulla guida e le sensazioni in sella alla Rossa, in modo da trovare il giusto bilanciamento per il venerdì.

Nonostante il gap incassato dalla vetta, il britannico vede il bicchiere mezzo pieno.

Quello di oggi è stato un inizio un po’ più complicato, ma anche a Jerez ho faticato nelle libere – ha esordito Scott, ricordando lo scorso round - in FP1 ho utilizzato delle gomme diverse rispetto agli altri piloti, cercando di lavorare sul passo, senza mai cambiarle. È stata l’occasione per fare alcune valutazioni e personalmente mi sento abbastanza fiducioso”.

Le gomme sono uno dei temi caldi ad Algarve.  

“Toprak e Johnny hanno utilizzato la gomma nuova, adottando quindi una diversa strategia rispetto a me. Entrambi si sono rivelati competitivi, ma dentro di me ho la consapevolezza di poter avere tre decimi di margine da poter sfruttare domani. Forse Johnny ha un qualcosa in più rispetto a Toprak, ma ne capiremo di più domattina”.

Scott è quindi pronto per una nuova sfida.

“Devo dire che quando abbiamo girato a febbraio le condizioni erano migliori, ma non sono uno dei piloti che cerca scuse, tantomeno si aggrappa al fatto che questa sia la mia prima volta a Portimao. Come ho detto oggi ho cercato di capire le gomme, realizzando che devo migliorare all’anteriore. Per sabato penso sia possibile essere sul podio e anche vincere, perché il mio passo non è affatto male. Sul giro secco, invece, la Yamaha è davvero competitiva”.

In seguito non manca una battuta sulla scaramuccia che lo ha visto protagonista con Mercado.

Il problema è che lui non usa il cervello. Leandro lo stimo come pilota, è un bravo ragazzo, ma deve fare attenzione. Alla curva 5 non ho capito cosa volesse fare, se seguirmi o meno. Posso anche accettare il fatto che voglia seguirmi, ma se così fosse è meglio che non mi ostacoli, dato che si è messo in mezzo”.

Venerdì amaro invece per Chaz Davies, il quale non va oltre la dodicesima piazza a un secondo e mezzo.

“Quella di Portimao è una pista diversa rispetto a Jerez, dove abbiamo corso lo scorso weekend. Quest’oggi ho lavorato prevalentemente per capire le gomme. La mattina si è rivela positiva, mentre al pomeriggio certe scelte di assetto non mi hanno convinto, soprattutto la gomma anteriore. Non è stata una FP2 proficua, ma voglio essere ottimista per domani” .

 

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