MotoGP, Meregalli: "Rossi a Jerez mi ha stupito: pensavo cedesse fisicamente"

"Ha usato un assetto di due anni fa, ed all'arrivo era più fresco di molti. Le due vittorie di Quartararo? L'importante è che vinca Yamaha, se fosse stata quella di Vinales sarebbe stato ancora meglio!"

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A Jerez il dominio di Yamaha è stato netto, con due vittorie di Quartararo e un podio monopolizzato dalle M1 nella seconda gara. Non è però tutto ora quello che luccica, perché a Iwata qualche cruccio c’è ed è sull’affidabilità dei motori. Vinales ha già punzonato tutti e 5 quelli a disposizione fino a fine stagione, gli altri compagni di marca sono a quota 4.

Cosa sta succedendo? A risponderci è stato Massimo ‘Maio’ Meregalli, team manager della squadra ufficiale.

“Da quando c’è stato il primo problema, a Iwata hanno iniziato a lavorare ininterrottamente per cercare di capirne la causa. Finché non ci saranno certezze, non aggiungeremo altro” ci dice.

Alla MSMA non è arrivata nessuna richiesta di intervenire sui motori.

Lo confermo, vogliamo essere sicuri di quello che è successo e poi faremo il primo passo”.

Sei preoccupato?

Io ho fiducia nei nostri ingegneri, quindi per ora mantengo questa fiducia”.

Brno e Red Bull Ring sono piste che chiedono molto al motore, possono essere un problema o erano peggior le temperature africane di Jerez?

Il caldo non è stata una causa, è stata la prima cosa che ho chiesto e mi hanno risposto di no, le temperature di olio e acqua erano alte ma sotto controllo. Di solito queste piste mi fanno paura perché noi a livello di velocità massima paghiamo ancora qualcosa, quindi sono più preoccupato delle caratteristiche di questi circuiti che dell’affidabilità dei motori”.

Però qualche costruttore ha storto il naso per il fatto che avete usato il 5° motore di Vinales alla seconda gara…

Il regolamento prevede 5 motori per un campionato fino a 14 gare, in quel momento il calendario pubblicato ne prevedeva 13 con altri 3 ancora da confermare, quindi penso che la nostra fosse la giusta interpretazione. Non so perché qualche costruttore abbia voluto puntualizzare questa cosa, la Federazione ha approvato la nostra richiesta”.

Lasciamo da parte i motori, allora, e parliamo del recente podio di Rossi. Riesce ancora a sorprenderti?

Quello che ha fatto a Jerez è veramente tanta roba, anche sotto l’aspetto fisico. Venticinque giri con 40° gradi nell'aria e 60 sull'asfalto sono veramente difficili da fare a 41 anni. Dopo la gara, gli ho confessato che mi aspettavo un suo possibile calo a fine gara perché erano condizioni estreme. Invece ha tenuto botta e ho visto altri piloti più provati di lui a fine gara”.

Ha finalmente trovato la strada giusta?

Vediamo come funzionerà qui e in Austria, ma sono ottimisti. Non si tratta di una novità ma di un bilanciamento delle moto che avevamo smesso di usare un paio di anni fa perché era un po’ troppo aggressivo sulla gomma posteriore. Da metà gara in poi soffrivamo e avevamo iniziato a snaturare un po’ il bilanciamento. Adesso, con il nuovo pneumatico e un motore che ha un’erogazione migliore, Valentino ha avuto un leggero decadimento della gomma, ma solo negli ultimi 3 giri. Soprattutto è riuscito a guidare la moto come voleva, cosa che gli era impossibile con il bilanciamento che aveva usato nella prima gara a Jerez non appena calavano le gomme”.

Brno sarà un banco di prova decisivo?

Questa soluzione ha funzionato a Jerez con un caldo estremo, altre condizioni in cui di solito soffrivamo, quindi mi aspetto che lo faccia anche qui”.

Anche altri piloti stanno usando questo bilanciamento?

Solo Valentino faceva fatica a guidare con l’altro assetto, fino all’ultima gara tutti e quattro i piloti Yamaha usavano setup molto, molto simili tra loro. Non escludo che qualcuno possa provarlo, se parliamo di prestazioni pure questo bilanciamento era più performante”.

Perché Rossi ha dovuto fare pressione per tornare a riutilizzarlo?

C’era la preoccupazione che il problema dell’usura rimanesse, per questo c’era una certa titubanza. Era successo anche in passato quando c’erano stati problemi con del materiale nuovo, solitamente c’è la volontà di continuare in quella direzione, solo quando la situazione diventa difficile allora si torne indietro”.

L’ingresso di Munoz come capotecnico quanto ha influito?

David mi ha dato l’impressione di una persona che crede molto in se stessa ma non lo dà a vedere, ha un carattere chiuso ma porta avanti le sue decisioni. È molto calmo, è sicuramente una prima impressione positiva, anche se serve tempo per giudicare un tecnico”.

Sei stato più contento di avere fatto prima una doppietta e poi una tripletta, o deluso per essere stato battuto due volte da Quartararo?

La cosa più importante è che vinca una Yamaha, se fosse stata la nostra sarebbe stata ancora meglio (ride). Sono comunque un uomo Yamaha e questi sono stati risultati importanti, era molto che non succedeva, ci sono state circostanze particolari, ma bisogna cogliere le opportunità”.

Come ha reagito Vinales ai due secondi posti dietro a Fabio?

Mi piace l’atteggiamento di Maverick, anche durante le prove non molla mai, ci prova sempre, lo stesso ha fatto quando ha tentato di superare Quartararo all’ultima curva del primo giro nella seconda gara di Jerez. Purtroppo poi ha fatto fatica a superare Vale e quando la gomma anteriore non prende aria fresca sale di temperatura e pressione e si inizia a fare fatica. Sono convinto che avrebbe potuto giocarsi la gara.

Considerate anche le prestazioni di Morbidelli, pensi che la Yamaha abbia la migliore formazione di sempre?

Dall’interno dico indubbiamente di sì, è così quest’anno e lo sarà anche per le prossime stagioni”.

Queste tre gare saranno un momento cruciale della stagione, dove per Yamaha ci sarà più da soffrire?

Potrebbe, ma quello che abbiamo visto a Jerez è molto indicativo perché abbiamo dominato entrambe le gare con condizioni in cui normalmente noi soffrivamo parecchio. Sono veramente curioso di vedere come andrà e sono anche fiducioso per le gare in Austria”.

 

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