MotoGP, Alex Marquez: “Marc? Quando si è fatto male stavo dormendo”

“Stava uscendo di casa per portare fuori i cani e nell’aprire questa grossa porta finestra si è fatto male. Anche senza di lui la mia mentalità non cambia”

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La notizia dell'infortunio rimediato da Marc Marquez, nel tentativo di aprire una finestra, è senza dubbio la notizia del giorno. Un qualcosa che ha lasciato tanti dubbi e interrogativi, soprattutto dopo il ritorno in moto del 93 e i test atletici a cui si è sottoposto. Dal momento che Marc non ha rilasciato dichiarazioni, le attenzione si sono tutte concentrate sul fratello Alex.

Il rookie della classe regina, incalzato da subito sull'argomento, non ha potuto sorvolare, tantomeno andare oltre.

Come tutti voi sapete io vivo con Marc – ha esordito il fratello dell'otto volte iridato – lunedì mattina si è alzato prima di me, erano tipo le 7,30. Io ero ancora a letto a dormire e lui si è alzato per portare fuori i cani  e allo stesso tempo fare due passi. Nell’aprire questa grossa porta finestra che abbiamo si è fatto male al braccio. So bene che è una situazione davvero strana vista dal di fuori, ma è andata così come avete letto. In seguito abbiamo contattato Emilio, il dottor Mir e il fisioterapista Carlo, comunicandogli l’accaduto e si sono diretti a Barcellona per capire l'entità del danno. In seguito la situazione si è evoluta come voi tutti ben sapete. Altro non posso davvero dire, anche perché io stavo dormendo quando è accaduto il fatto”.

Meglio allora spostarsi a parlare del weekend di gara.  

“Arrivo qua a Brno dopo un fine settimana positivo a Jerez. Penso di aver compiuto un passo avanti importante, soprattutto in ottica gara, dove sono riuscito ad aver un bel passo la domenica. Qua in Repubblica Ceca inauguriamo una serie di ben tre gare consecutive, che saranno impegnative sia fisicamente che mentalmente. Non è la prima volta che affronto un tour de force del genere, dato che in passato ho corso il trittico di ottobre tra Giappone, Australia e Malesia. Saranno tre weekend tosti per tutti i piloti, ma siamo qua e l’obiettivo è dare il meglio e fare dei passi avanti”.

Alex è quindi intenzionato a bruciare le tappe nel percorso in sella alla Honda.

“Devo dire che dopo i test del mercoledì a Jerez ero distrutto, dato che quella è stata una giornata particolarmente impegnativa per me. Più che l’approccio alla Honda, sto accusando il fatto che abbiamo trascorso circa cinque mesi senza correre. Quello è l’aspetto che più ha influenzato nel percorso di apprendista con la moto”.

Senza Marc presente nel box, al suo fianco ci sarà Bradl.  

“È vero che manca Marc, ma la sua assenza non cambia nulla per me, dato che affronterò il weekend con la mentalità di sempre. La sua è un assenza che pesa per la squadra, ma c’è Stefan, un pilota che ha grande esperienza con la moto. Mi confronterò senza dubbio con lui e allo stesso tempo con gli altri piloti Honda, come Nakagami, che è stato molto bravo e veloce a Jerez, così come Cal”.   

L'ultima battuta riguarda infine le aspettative per il weekend.

"Anche se in passato ho vinto, Brno non è certamente una delle mie piste preferite, ma questo poco importa. Questo è il Mondiale e ogni pilota deve essere competitivo su qualunque tracciato. Cercherò quindi di trovare fin da subito la giusta fiducia e le sensazioni, adattandomi alla moto e al circuito. Mi aspetta un weekend impegnativo, dove  dovrò lavorare solido e migliorare" 

 

 

 

 

 

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