MotoGP, Nakagami: "La telemetria di Marquez mi ha mostrato come essere veloce"

"Ho cambiato completamente il mio stile di guida. Ho provato a guidare come Marquez e improvvisamente mi sono sentito molto più a mio agio. Ho anche utilizzato il suo assetto: ora voglio tentare di ripetermi a Brno"  

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Lo dicono tutti: ormai Marc Marquez, con due zero in classifica già accertati ed altri tre in fieri, non può più vincere il mondiale MotoGP.
Questo è certamente vero dal punto di vista del calcolo delle probabilità, ma è altresì innegabile che col gatto assente saranno molti più topi a ballare.

I nomi dei probabili aspiranti al titolo sono stati ripetuti più volte: Quartararo, Vinales e Dovizioso, poi ci sono gli outsider, Bagnaia, Morbidelli, Miller e Petrucci. Chi altro? Se non facciamo il nome di Valentino Rossi, probabilmente nessuno.

I Gran Premi, però, potrebbero anche non avere un dominatore, anche se finora Fabio e Maverick sono parsi la coppia più in forma.

Di volta in volta, infatti, potrebbe venir fuori qualche nome nuovo e fra questi non è ancora stato fatto quello di Takaaki Nakagami che nel GP di Andalusia ha stupito.

Ottavo in qualifica, quinto nel warm up è finito in gara addirittura quarto ad appena un secondo da Valentino Rossi. La sua migliore prestazione in assoluto visto che il 5° posto a Misano l’anno passato era stata la sua migliore prestazione stagionale.

Ma potrà ‘Taka’ continuare su questa strada nel resto della stagione?

In proposito ci sono molti dubbi, perché nel secondo GP disputato a Jerez Nakagami ha potuto utilizzare l’assetto di Marc Marquez, cosa possibile perché la RC213-V 2020 usa praticamente telaio ed aerodinamica della 2019. Se però nel GP di Andalusia le regolazioni erano fresche di test, peraltro fatti con le nuove gomme Michelin, a fine settimana Nakagami potrà al massimo utilizzare i dati del Gran Premio della scorsa stagione.

Con Stefan Bradl poi in sella alla moto di Marc, è probabile che l’HRC avrà meno risorse da destinare al team LCR.

“In Spagna - ha detto il pupillo di Lucio Cecchinello - alla mia squadra si è aggiunto personale HRC, come Takeo Yokoyama per analizzare a fondo la telemetria di Marc e la mia e confrontare  il suo stile di guida con il mio. È stato allora che ho capito come lui riesce ad adattarsi a questa moto. Venerdì abbiamo provato le sue impostazioni, ma il grande cambiamento è stato che ho cambiato completamente il mio stile di guida. Ho provato a guidare come Marquez e improvvisamente mi sono sentito molto più a mio agio e i tempi sul giro sono stati più costanti. Inoltre, dato che Marc non ha potuto partecipare alla gara, Takeo è stato nel nostro box lo scorso fine settimana e mi ha dato alcuni consigli su come migliorare la frenata, per esempio. Anche Alberto Puig è venuto più volte a consigliarmi. Il sostegno della HRC e stato importante”.

 

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