MotoGP, Jarvis: "Cerco il sostituto di Rossi dal 2005 e forse l'ho trovato"

"Valentino è unico, ha saputo coniugare un grande talento con la passione per i motori e il divertimento. Quartararo e Vinales potranno essere i suoi successori in pista"

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Lin Jarvis è il gran capo del team Yamaha in MotoGP e la sua carriera è stata legata a filo doppio con quella di Valentino Rossi. Il Dottore arrivò sulla moto di Iwata nel 2004, la lasciò a fine 2010 per poi tornarvi nel 2013. E la storia dura ancora oggi.

Jarvis ha parlato del suo rapporto con Rossi in un’intervista concessa a motogp.com.

"È un privilegio lavorare in un'azienda che collabora con Valentino - ha spiegato - Fa parte dell'azienda da molti anni. Ha vinto quattro titoli con noi prima di prendersi una vacanza che non ha funzionato e poi è tornato da noi. Credo che quella con Valentino sia una storia fatta di tanti capitoli. Il primo si può dire che ha avuto un grande successo da quando abbiamo vinto quattro titoli mondiali. Veniva dalla Honda, ma quando è tornato è stato comunque un piacere perché lo abbiamo accolto di nuovo, dandogli probabilmente la possibilità di prolungare la sua carriera, nonostante fosse uscito da un periodo difficile, e di gareggiare di nuovo. Ad esempio, nel 2015 è stato molto, molto vicino alla possibilità di vincere il titolo. È sempre stato molto competitivo e molto motivato. A volte non è facile lavorare con un top rider, è vero che è una sfida, ma in generale è stato un piacere lavorare con lui e noi collaboriamo da molto tempo".

In molti si chiedono se ci sarà mai un altro pilota con il suo impatto sul motociclismo, non solo per i suoi risultati in pista ma per la sua capacità comunicativa.

"Mai dire mai - la risposta di Lin - Se ripenso a quando era molto giovane, quando iniziava a vincere, si divertiva ed è per questo che molti lo amano. Ha saputo coniugare un talento eccezionale con la passione per i motori, con il divertimento, con il senso di comunità. Oggi ci sono molti giovani e talentuosi piloti, basti pensare a Marquez che è ancora molto giovane, quindi è possibile che alcuni dei suoi record siano battuti nel tempo da Maverick, Fabio, o chissà da chi. Ma non è il pacchetto completo, Valentino è unico, i prossimi piloti porteranno il loro bagaglio, il loro carattere, il loro talento, il loro stile. La vita continua e sarà interessante vedere cosa ci riserva il futuro".

Da manager, Jarvis deve sempre guardare avanti e ha confessato che sono ormai 15 anni che cerca l’erede del Dottore.

"Cerchiamo il sostituto di Valentino Rossi dal 2005, perché in quell'anno, dopo due stagione con la Yamaha, c'era una grande possibilità che ci lasciasse per andare in Formula 1 - ha spiegato - Così in quel momento ci eravamo avvicinati a Jorge Lorenzo e lo avevamo accolto con noi e ha vinto per noi tre titoli. Quella fu la prima volta che pensammo a un possibile sostituto di Valentino, ma lui rimase e continua a farlo e, come ho detto, nel 2015 candò molto vicino a vincere il titolo, fu lui contro Jorge. E ora abbiamo Maverick, Fabio che nel 2019 è stato il debuttante dell'anno. Secondo me, abbiamo già le persone che potrebbero succedergli in pista".

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