SBK, Bautista: "A Jerez siamo partiti bene, gli altri sono migliorati di più"

"La moto in versione stradale è fantastica, ma per le gare serve altro e dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista. Il telaio non è l'unico problema, a Portimao potrebbe andare peggio"

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Il bottino di Alvaro Bautista al termine della seconda tappa del mondiale SBK a Jerez non è di certo ricco quanto lo spagnolo aveva sperato. La Honda CBR che nella prima sessione di libere sembrava finalmente aver trovato la strada della competitività era in realtà già al massimo del proprio potenziale, come poi ha chiarito lo spagnolo, mentre tutti i rivali sono riusciti a fare quei passi in avanti che hanno relegato Alvaro e la CBR fuori dalle posizioni che contano nelle tre gare del fine settimana. 

Il progetto è ancora giovane ed i problemi da risolvere sono tanti, ma questa gara ha regalato a Bautista ed all'HRC una visione molto chiara di quali siano le aree su cui lavorare per fare dei netti passi in avanti. Tra pochi giorni la SBK tornerà in pista a Portimao, ed anche la tappa portoghese consentirà alla squadra di raccogliere altri dati, informazioni che in questa fase sono fondamentali per indirizzare lo sviluppo nella corretta corretta direzione. 

"Oggi ho sofferto parecchio, proprio come ieri - ha dichiarato Bautista - stamattina per la Superpole Race abbiamo fatto delle modifiche all’assetto soprattutto per risolvere tutti i problemi che abbiamo avuto ieri con l’anteriore della moto. Di certo non ha funzionato quanto avremmo voluto. Il problema che abbiamo avuto è che perdevo troppo spesso grip all’anteriore della moto. Siamo anche riusciti a migliorare un pochino da questo punto di vista, ma siamo anche peggiorati per quanto riguarda l’accelerazione e la frenata, quindi alla fine abbiamo avuto più svantaggi che altro. Per gara 2 siamo tornati all’assetto precedente, facendo una sorta di mix tra i due assetti. Ma le sensazioni dall’anteriore sono rimaste simili, avevo difficoltà a chiudere le curve ed ho perso varie volte l’anteriore della moto. Ieri ho sofferto molto ed ho cercato di sopravvivere in gara. Perdevo l’anteriore quasi in tutte le curve di ogni giro, ed alla fine non potevo spingere quanto avrei voluto. In ogni caso è chiaro in cosa dobbiamo migliorare e questo è importante, perché sappiamo dove è il problema e dobbiamo trovare una soluzione. Anche Leon ha avuto problemi simili, è un problema che dobbiamo risolvere".

Vorresti che ci fosse un test team più strutturato?

"Non è una cosa che dipende da me,  nel caso dovrebbe essere una decisione di HRC. So che fanno molti test in Giappone, ma usano gomme diverse ed anche la moto è diversa. Lo fanno soprattutto per la 8 Ore di Suzuka, ma non è la stessa cosa. Non ho provato quelle gomme, ma i commenti dei piloti che le hanno usate mi hanno fatto capire che sono molto diverse. Dovrebbero provare con gomme uguali e condizioni simili alle nostre".

Credi che portare dei nuovi pezzi potrebbe cambiare parecchio la situazione?

"Penso che magari con componenti nuovi potremmo anche trovare una soluzione, ma in questo momento  non abbiamo molto tempo tra una gara e l’altra, non so quanto sia possibile risolvere in questo modo i problemi. Per questo motivo stiamo lavorando sull’assetto della moto, cercando di risolvere i problemi. Ma sembra come se guadagnassimo un pochino da una parte perdendo contemporaneamente da qualche altra parte, quindi è molto difficile trovare un compromesso per trovarsi più o meno nella stessa situazione e devo dire che è difficile pensare di trovare una soluzione con le parti che abbiamo adesso". 

Portimao potrebbe essere una gara più facile o difficile per questa moto?

"Penso che a Portiamo potrebbe andare peggio. Farà meno caldo, ma quella è una pista piena di saliscendi, ci sono parecchie buche e la nostra moto è un po’ instabile, quindi penso che soffriremo. Ma cercheremo di migliorare le sensazioni che abbiamo avuto su quella pista durante l’inverno e fare un passo in avanti".

Eppure venerdì in FP1 eri partito benissimo. Dopo cosa è successo, le cose sono peggiorate?

"In realtà non sono peggiorato durante il fine settimana, ma sono gli altri che sono cresciuti. I miei tempi sono rimasti gli stessi. Sembra che arriviamo al top della moto velocemente e dopo non riusciamo ad andare oltre. Sembra quasi che sia facile per noi oggi arrivare al limite della moto, ma dopo ogni mossa che facciamo sulla moto migliora qualcosa ma peggiora altro. I miei giri più veloci sono in pratica uguali dalla FP1 alla gara". 

Il telaio è adesso il punto debole di questa CBR?

"Il telaio di questa moto è stato fatto senza riferimenti, non so se mi spiego bene. Non ci sono stati test prima di costruire la moto. Il motore ha tanta potenza, ma il telaio è stato costruito senza stabilire prima il suo livello con dei test. Penso che la moto sia fantastica nella sua versione stradale ma abbiamo bisogno di altro".

In passato i piloti si lamentavano della potenza delle moto, mentre mai del telaio della vecchia CBR.

"La scorsa stagione dove era la Fireblade? Di solito quando hai meno potenza hai anche meno problemi con il telaio. Ma quando usi un motore davvero potente inizi ad avere problemi con il telaio. Non voglio dire che tutti i problemi siano causati dal telaio, perché credo che non siamo completamente a posto neanche per quanto riguarda l’elettronica, la gestione del freno motore. Quando fa caldo l’elettronica non lavora sempre benissimo, dobbiamo migliorare tanti aspetti della moto, ma una cosa che è chiara da vedere è proprio il telaio, perché specialmente sulla capacità di curvare ci lamentiamo allo stesso modo io, Leon e Takahashi. Lamentiamo gli stessi problemi, perché sono davvero molto chiari". 

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti a Jerez
 

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