SBK, Redding: “Senza pubblico mi sembra di aver vinto in un giorno di test"

“Dentro di me ho sempre saputo di potere fare certi risultati. Per  festeggiare, staserà organizzerò un mega party sul ghiaccio”

Share


I tifosi della Ducati lo aspettavano da febbraio e lui ha ricambiato l’attesa appena avuta l’occasione. Scott Redding conquista infatti il primo trionfo in sella alla Panigale V4. Una successo condito da intelligenza e strategia per il pilota britannico, tanto da avere la meglio su un osso duro come Johnny Rea.

Ha aspettato le fasi finali della corsa per piazzare l’attacco vincente al Cannibale, lasciarlo sul posto e correre verso la vittoria.

“Più che una gara mi sembra di aver vinto un test invernale – ha esordito scherzando Scott – fa davvero strano correre in circuito senza il pubblico, però come ben sappiamo ci sono delle regole da rispettare, dato che la salute viene prima di tutto. Spero infatti di aver regalato un bell’inizio di weekend a tutti gli appassionati delle due ruote e ai tifosi della Ducati”.

Scott, hai già pensato a come festeggerai stasera?

“Certo, farò un mega party sul ghiaccio (scherza).  A parte le battute, sono davvero molto felice per la pole e in seguito la vittoria. Dentro di me ho sempre pensato di poter conquistare questi risultati, anche se con il caldo non era per niente semplice e scontato. Queste condizioni sono davvero particolari, dato che sei chiamato a faticare più del dovuto con la moto e con il tuo corpo”.

Ti abbiamo visto duellare prima con Toprak, poi con Johnny.

“A dir la verità non volevo combattere con Toprak, perché il rischio era che Johnny scappasse. La prima volta che l’ho sorpassato lui ha risposto e mi sono detto: “Cavoli, è ancor qua”. Purtroppo ho faticato con la gomma anteriore, in particolare alla curva 4 e 8, ma dentro di me ero consapevole che agli altri piloti si sarebbero trovati nella mia stessa situazione. Poi ho dovuto fare i conti con Johnny, in quattro occasioni sono arrivato lungo, andando fuori traiettoria. Ero davvero al limite”.

Scott, cosa rappresenta per te questa vittoria nel Mondiale dopo tanti anni dall’ultima?  

“È trascorso davvero tanto tempo, quello che conta però è essere primi a fine Campionato. Dobbiamo quindi guardare a gara per gare e cercare di non lasciare punti per strada, tantomeno commettere errori. La stagione è lunga e come sappiamo può accadere di tutto”.

Quanto c’è di Redding in questo risultato?

 “Vincere una corsa è una combinazione di tanti elementi. Puoi essere forte, ma avere una brutta moto e non vincere e la stessa cosa è vale al contrario. Oggi ho corso con 60 gradi, insieme a tutti gli altri piloti, è stata una gara massacrante, ma per arrivare al top devi andare oltre ogni situazione”.

Quanto sarà difficile replicarsi in Gara2?

"Sarà una domenica impegnativa, prima la Superpole Race, poi la seconda gara. Dovremo lavorare come ho fatto fino ad oggi, consapevoli che si può comunque migliorare. Sarà ovviamente un'altra gara massacrante, ma questo vale per me e tutti gli altri piloti. Questo è il Mondiale e dobbiamo dare il massimo"

 

 

Share

Articoli che potrebbero interessarti