SBK, Rea: “Mi aspettavo l'attacco di Redding, Gara 2 sarà un'altra storia"

“ll problema della Kawasaki non è stata la velocità. L’aspetto chiave è stato il bilanciamento della moto, ho lottato tutta la gara con l’anteriore. Ma per domenica mi aspetto altro”

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Johnny Rea ha provato a scappare, ma questa volta per lui non c’è stato nulla da fare. Gara 1 a Jerez lascia infatti un pizzico di rammarico al pilota della Kawasaki, costretto ad accontentarsi del secondo posto alle spalle del britannico.

Più di così non poteva fare il cinque volte iridato, il quale si rivela comunque soddisfatto per aver perso soli cinque punti dal portacolori Aruba.

“Penso sia stata una delle mie più belle prestazioni qua a Jerez – ha esordito Johnny – questa non è una delle mie piste migliori come ben sapete. Oggi ho faticato per gran parte della gara con l’anteriore, dato che forse non avevo il miglior assetto. In alcune aree mi sentivo però più performante rispetto a Scott, anche se in uscita dalle curve faticavo. Come ho detto questa non è la pista migliore per me e di conseguenza sono soddisfatto per il risultato”.

Anche Johnny,  come tutti gli altri piloti, ha dovuto fare i conti con il gran caldo.

“Oggi abbiamo corso con oltre 60 gradi ed è stato davvero complicato, soprattutto per quanto riguarda le alte temperature. È una situazione davvero atipica per tutti noi, ma dobbiamo conviverci visto il calendario”.

Quanto pensi abbia influito la velocità della Kawasaki nel confronto con la Ducati?

Non credo sia una questione di velocità, dato che in passato su piste come Argentina e Qatar oppure Portimao, non ho accusato la potenza del loro motore. La cosa che posso dire è che conta di più il bilanciamento della moto. Oggi ho dovuto combattere con l’anteriore della ZX-10RR, dato che non ero a posto”.    

Scott ha mostrato i muscoli  nel momento in cui ti ha superato. Te lo aspettavi quell’attacco?

“Pensavo che Scott mi superasse e aspettavo il suo attacco, forse io non l’ho avrei fatto al suo stesso modo, ma poco importa, non è un problema. Con la Kawasaki mi sono sempre trovato bene in staccata, ma so che devo fare qualcosa per migliorare. Domani è un altro giorno e ci riproverò”.

Sei partito forte, pensavi ad andare in fuga o con questo caldo era inimmaginabile?

“Non avevo una strategia ben definita, ho pensato soltanto a fare una bella gara e cercare di gestire il ritmo che avevo in mente. Sono rimasto sorpreso per il mio passo, non era per niente male, ma dovrà fare qualcosa di più domenica. La chiave sarà trovare un migliore bilanciamento, soprattutto all’anteriore, che rappresenta il più grosso problema della moto”.

Cosa ti ha colpito di Redding? Per la prima volta c’è stato un confronto diretto tra di voi?

“La Ducati ha un’elettronica che gli consente di essere una moto stabile, in confronto la mia moto si muove molto di più rispetto alla sua. Questo per quanto riguarda la gara odierna, ma trovando il giusto assetto posso sicuramente migliorare”  

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