SBK, Redding: “Non posso permettermi una gara come quella di Bautista”

“E complicato capire il rendimento delle gomme con queste temperature. Se corro come ha fatto Alvaro lo scorso anno dopo due giri le ho finite. Sono qua per vincere il Mondiale, non per fare qualche giro in testa”

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Nella classifica combinata di questa giornata la Ducati più veloce è quella di Michael Rinaldi. Poi, appena dietro, c’è la Panigale V4 di Scott Redding, autore del quinto tempo del venerdì. Oltre al crono sul giro secco, il campione in carica del BSB si è concentrato sul passo gara, viste le condizioni meteo che prevedono temperature particolarmente elevate per il weekend.

È senza dubbio questo l’aspetto chiave su cui l’alfiere Aruba vuole avere certezze con l’obiettivo di evitare spiacevoli inconvenienti.

Tutto sommato è stata una giornata positiva, che mi ha consentito di avere ulteriori informazioni riguardanti la moto, il mio fisico e la pista – ha esordito Scott – la cosa più complicata è capire il rendimento delle gomme con queste temperature così elevate. A tal proposito posso dire che il test di Barcellona è stato utile per arrivare pronti a questo weekend”.

Sarà quindi un fine settimana all'insegna della strategia, proprio come in Australia?

“Qua è tutta un’altra storia, perché oltre alle gomme devi considerare anche il tuo fisico. Dovrò infatti capire come si comporterà il mio corpo con così tanti gradi. Di sicuro, il fatto di avere una base solida dopo i due test di Misano e Barcellona, è un aiuto non da poco. Devo infatti ammettere che le ultime modifiche mi hanno consentito di adattarmi alla moto e avere migliori prestazioni”.

Scott, hai avuto modo di studiare la gara vinta lo scorso anno da Alvaro.

“Sì, ho avuto modo di dargli un’occhiata. Credo che il suo peso gli consentisse di avere una maggiore prestazione in sella alla moto. Alvaro pesa 55 kg, può spingere senza consumare le gomme. Io non posso permettermi di spingere come fa lui. Guardate ad esempio Sykes, in Australia è partito fortissimo poi è rimasto senza gomme. Io sono qua per vincere il Mondiale e non per rimanere in testa alla gara per alcuni giri e in seguito dovermi ritirare”.

Pensi possa diventare una gara di sopravvivenza?

“Correre con queste temperature è strano per il mio corpo, anche perché avremo tre gare di fila e dovrò capire il mio livello e la resistenza. Vedremo quindi quello che accadrà. Oggi ho tra l’altro avuto modo di provare la gomma nuova posteriore portata da Pirelli e devo dire che non ho notato un grande cambiamento di prestazione”.

Davies: stiamo lentamente andando verso la giusta direzione

Oltre a Redding, interessanti indizi in casa Ducati arrivano da Chaz Davies, protagonista del sesto tempo di giornata.

“Fin dai primi giri del mattino mi sono trovato bene con la moto e ho capito il mio limite con l’anteriore – ha esordito – lo giudico quindi un venerdì utile e incoraggiante per me. Rispetto all’Australia la moto ha un diverso bilanciamento, così come la posizione in sella. Abbiamo tra l’altro apportato alcune modifiche rispetto alla precedente uscita e la fiducia con la moto è cresciuta”.

Cosa c’è da aspettarsi in ottica gara?

“Ovviamente serve compiere un ulteriore passo avanti, anche se lentamente ci stiamo muovendo verso la giusta direzione. Queste sensazioni mi danno soddisfazione, anche se come ben sappiamo conta poi la gara di sabato e quella di domenica. Dovrò quindi gestire la situazione al meglio, anche se l’incognita più grande è l’anteriore, dato che al momento la situazione pare abbastanza critica”.

La Superbike disputerà due gare consecutive ad Aragon. Sei entusiasta?  

“Il fatto di non muoversi da una pista all’altra credo sia la cosa migliore. Aragon ha ben tre layout che potrebbero essere sfruttati, così come Jerez, con la sua chicane e anche Barcellona. Adesso però siamo a Jerez e conta questo fine settimana”.

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