SBK, Bautista: "Il segreto della mia velocità? Non c'è, solo duro lavoro"

Alvaro 4° nella combinata del venerdì a Jerez: "Nei test ho trovato le sensazioni giuste ed ora posso spingere in ogni condizione. Siamo sulla buona strada, ma il potenziale della CBR è superiore a questo"

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Alvaro Bautista ha chiuso la prima giornata di prove a Jerez con una prestazione quasi da incorniciare. Il quarto tempo nella classifica combinata del venerdì andaluso della SBK è senza dubbio questo per lo spagnolo e per la Honda, che dopo i test svolti ad Aragon sembra aver trovato la strada per una competitività che in Australia appariva non esattamente a portata di mano. 

L'ottimo lavoro svolto dai tecnici della HRC e la sempre maggior confidenza tra moto e pilota, oggi hanno dato un assaggio di quello che potrebbe essere il fine settimana per la coppia formata da Bautista e dalla CBR 1000 RR-R, ovvero un fine settimana da protagonisti. 

Racconta il segreto, oggi sei stato velocissimo.

"Non ci sono mai segreti. Si tratta di lavorare, poi lavorare ancora e ancora - ha dichiarato un soddisfatto Bautista - Come ho detto ieri, nei test che abbiamo fatto ad Aragon prima di venire qui abbiamo provato diversi componenti nuovi, abbiamo provato geometrie diverse ed anche alcune modifiche per quanto riguarda l’elettronica. Ho fatto un passo in avanti specialmente per quanto riguarda le mie sensazioni, che è la cosa ancora più importante rispetto ai tempi sul giro. Quando ti senti bene sulla moto puoi spingere in ogni genere di condizione, come oggi qui, quando abbiamo trovato un gran caldo e la pista molto scivolosa. Le mie sensazioni sono rimaste quelle dei test di Aragon e sono riuscito ad essere costante per tutta la giornata. Non ci sono segreti, la cosa importante è sentirsi bene sulla moto e da questo punto di vista la mia situazione è cambiata molto rispetto all’Australia, ed è tutto qui".

Il passo in avanti sembra davvero netto. 

"Stiamo sviluppando ancora la moto, è un progetto nuovo. In Australia noi eravamo solo all’inizio, adesso siamo sulla buona strada e stiamo progredendo con lo sviluppo. Non siamo ancora al massimo del nostro potenziale di certo, ci manca ancora parecchia strada prima di arrivarci". 

A Phillip Island dicevi di poter essere al 50% del tuo potenziale in gara. Qui come sarai messo?

"Questa domenica sarò al 55%! Penso che le mie sensazioni sono migliorate molto, non riesco ancora a guidare la moto come vorrei, ma ci sto andando vicino. Penso che sia su questa pista che a Portiamo manterremo questo assetto, dal punto di vista dell’elettronica e delle geometrie, e dopo Portimao avremo un altro test ad Aragon e proveremo alcune novità ed anche alcune idee che abbiamo. Spero di poter fare un altro passo in avanti, ma sia qui a Jerez che Portimao manterremo l’attuale assetto, sistemando i piccoli particolari in base alle condizioni che troveremo". 

Questa è la tua pista di casa, ma è anche la tua preferita?

"Questa, pur essendo la pista di casa per me,  non è una delle mie preferite, ma neanche la peggiore. Di certo conosco molto bene la pista, i riferimenti. Jerez è speciale, cambia molto durante la giornata, a volte hai grip la mattina e poi al pomeriggio niente, quasi sembra un’altra pista tra mattina e pomeriggio. L’importante sarà lavorare ancora in vista delle gare. Oggi sono stato molto costante sul ritmo ed abbiamo provato tutte le Pirelli disponibili".

Come ti sei trovato con le novità di Pirelli?

"L’ultima Pirelli non è proprio la mia gomma preferita, ma a volte quando provi una gomma nuova non funziona subito, poi basta fare qualche piccola modifica alla moto e trovi immediatamente un grande vantaggio. Ma adesso nella nostra situazione non possiamo permetterci di modificare tutto l’assetto della moto per una gomma. Non voglio perdere queste buone sensazioni, non voglio andare oltre quello che realmente oggi è il nostro potenziale".

Manca molto al momento in cui vedremo il completo potenziale della CBR?

"Penso che la CBR abbia un gran potenziale, ma che ancora non sia al massimo. Vincere una gara ci può stare, basta guardare la classifica di oggi per pensare che sia fattibile. Ma in gara si devono fare venti giri di fila, fa più caldo, le condizioni sono diverse. Il nostro obiettivo oggi non è la posizione, quanto piuttosto la prestazione. Sono felice delle sensazioni che ho adesso, non voglio perderle". 

Se ti avessero chiamato per sostituire Marquez, avresti accettato?

"Non ne ho idea. Avrei dovuto ricevere una proposta reale per valutare una cosa del genere". 

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti a Jerez

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