SBK, Savadori:"Si prepara il ritorno". L'Aprilia a Jerez con una wildcard

L'operazione è gestita completamente da Nuova M2 Racing, con Christophe Ponsson. "Le wild card saranno importanti per il 2021, Aprilia sta cercando di sviluppare al meglio la RSV4".

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In occasione della ripartenza del Mondiale Superbike, prevista questo fine settimana a Jerez de la Frontera, tornerà in azione anche Aprilia. A distanza di due lunghi anni, la Casa di Noale prenderà parte al secondo round della stagione 2020 in veste di wild card, assieme al francese Christophe Ponsson. Nella categoria regina delle derivate di serie, Aprilia ha conquistato ben 52 vittorie, tre titoli piloti e quattro relativi ai costruttori. Adesso avrà modo di confrontarsi direttamente contro le varie Kawasaki, Ducati, Yamaha, BMW e Honda, presenti al gran completo.

L'operazione è gestita completamente dalla formazione di Nuova M2 Racing, squadra satellite in appoggio alla Casa di Noale. Queste apparizioni in pista saranno di vitale importanza per capire il livello della nuovissima RSV4, con Aprilia che non nasconde la volontà di un possibile rientro nel World SBK già a partire dalla prossima stagione. Come testimoniano le parole di Lorenzo Savadori.

"Al Mondiale Superbike manca la presenza di un motorista come Aprilia - ha dichiarato il tester MotoGP - ha fatto la storia delle derivate di serie. Le cinque wild card di questa stagione saranno fondamentali in quest'ottica, un ottimo modo per accumulare dati ed esperienza in vista del prossimo anno".

Se il pilota di Cesena nel contesto del CIV, Campionato Italiano Velocità, sta sfruttando al meglio il potenziale della RSV4 1100, che rispetto alla Ducati ha il vantaggio di 100cc in più di cubatura, nel Mondiale non sarà così. Infatti, in base all'attuale regolamento iridato, il francese Ponsson dovrà correre con la RSV4 1000.

"I regolamenti del CIV e del Mondiale SBK sono completamente diversi - ha precisato Savadori - dobbiamo adeguarci a tali normative, non penso che vedremo molta differenza. Ovviamente, però, Aprilia sta cercando di portare avanti lo sviluppo della RSV4 1100".

Contemporaneamente, lo stesso Lorenzo Savadori sta trascinando Aprilia alla conquista del primo titolo italiano Superbike della sua storia. Al giro di boa del breve campionato 2020, due round su quattro, il portacolori M2 Racing è saldamente in testa alla classifica con 28 punti di vantaggio su Samuele Cavalieri. Addirittura 40 nei confronti del pluri campione tricolore Michele Pirro, protagonista di un opaco inizio di stagione tra cadute e noie tecniche. Adesso gli basterebbe concludere quattro volte secondo per laurearsi campione.

Grazie a questi risultati positivi, tra gli adetti ai lavori si stanno intensificando le voci che vorrebbero il ritorno di Lorenzo Savadori nella top class del Mondiale. Sarebbe un rientro gradito per colui che ha corso con Aprilia nelle stagioni 2016, 2017 e 2018.

"Prima di guardare al 2021, dobbiamo cercare di concludere in modo ottimale questa stagione - ha detto il 27enne - la situazione è fluida. Non nego che mi piacerebbe correre nuovamente nel World SBK. L'importante è ottenere il miglior risultato possibile nel Campionato Italiano. La squadra sta lavorando bene e gli esiti in pista si vedono".

Oltre al CIV, Savadori dovrà guardare con attenzione anche lo sviluppo dell'Aprilia RS-GP in ottica MotoGP. Dopo gli ottimi test invernali, la Casa di Noale ha faticato e non poco nei primi appuntamenti di Jerez. Aleix Espargarò è finito a terra in entrambe le gare mentre si trovava a ridosso della top ten, mentre Bradley Smith (sostituto di Andrea Iannone) ha portato a casa cinque miseri punti. Nonostante sia un progetto totalmente inedito, con molto lavoro ancora da fare, occorre dimenticare in fretta la doppia trasferta in terra spagnola.

"I risultati ottenuti a Jerez non sono per nulla veritieri - ha precisato Savadori - le condizioni trovate si sono rivelate anomale, con tanto caldo. Ovviamente il progetto è completamente nuovo. La RS-GP è un notevole step in avanti rispetto alle versioni precedenti. Sono in costante crescita, sia la squadra che i piloti. Entro fine stagione si vedranno i risultati sperati".

Dopo il lungo periodo di lockdown inizia quindi il duro lavoro per Aprilia. Romano Albesiano, e i suoi, dovranno seguire con dedizione il lavoro in pista. Da una parte MotoGP e dall'altra Superbike.

 

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