SBK, BSB, Jackson il più veloce nei test, impressionano Buchan e le Honda

Distacchi contenuti con sei piloti in 81 millesimi. Secondo O'Halloran, le Ducati Panigale V4 inseguono, la migliore quella del vice campione 2019 Josh Brookes è 7a

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Lee Jackson ha conquistato il miglior tempo nella giornata di test ufficiali del BSB British Superbike organizzata dal promoter del campionato MSV Racing. Sul layout 'National' di Donington Park, dopo ben 147 giorni, i piloti del campionato d'oltremanica sono scesi in azione per quella che si è rivelata una prova generale in vista del debutto della stagione 2020 del 7-9 agosto sul medesimo tracciato.

Il British Superbike è il campionato nazionale per eccellenza, dove i piloti si mettono alla prova domando gli oltre 200 cavalli delle loro moto senza alcun tipo di aiuti elettronici. Bollato troppo frettolosamente, adesso è un marchio riconosciuto a livello globale. Una realtà che, oramai, si sta inserendo come gradino di mezzo tra il mondiale delle derivate di serie e quelli di caratura nazionale.

Jackson in testa, bene Buchan e Honda Racing UK

Grazie al riferimento di 1'06"583, Lee Jackson si è issato in cima alla graduatoria dei tempi al termine dell'unica giornata di prove ufficiali prima della partenza della stagione. Il campione britannico SuperStock 600 nel 2012, in seguito ad un biennio felice vissuto nel British SuperStock 1000, ha optato per il ritorno nella categoria regina del British Superbike assieme a Massingberd Mundy Kawasaki. Se nei primi tre turni odierni ha cercato di affinare al meglio il feeling con la moto, nel corso dell'ultima sessione ha sorpreso tutti andando a stampare il primo tempo con la gomma nuova al posteriore.

"La giornata di oggi è stata molto produttiva - ha dichiarato Jackson - nella FP4 abbiamo cambiato gli pneumatici negli ultimi venti minuti. Con alcuni accorgimenti tecnici, sono riusciuto a concludere in prima posizione. Sono molto soddisfatto. Devo ringraziare la squadra per l'ottimo lavoro svolto, la mia Kawasaki si guida divinamente. Sarà una stagione durissima, ci sono tanti piloti veloci".

Seconda posizione per Jason O'Halloran, anche lui con gomma nuova, staccato di soli 14 millesimi. Il portacolori McAMS Yamaha è stato protagonista di una leggera scivolata alla Roberts chicane nel corso della seconda sessione, senza particolari conseguenze, che ha rallentato il lavoro della squadra. La giornata di oggi è stata comunque importante per la compagine di Steve Rodgers, alla ricerca della giusta messa a punto della R1 versione 2020 ancora tutta da sviluppare.

Terza posizione per lo spagnolo Hector Barberà, con il tempo di 1'06"600. Nonostante sia stato ottenuto in configurazione 'time attack' , il pilota OMG Racing si è dimostrato veloce in tutto l'arco della giornata. Il vice campione del mondo 250cc si è adattato velocemente alle prerogative della BMW S1000RR, tanto da viaggiare costantemente nelle primissime posizioni nei test in terra di Spagna di inizio anno. Sia lui che la squadra si apprestano a vivere una stagione da protagonisti.

Invece, a soprendere decisamente in positivo sono state le due Honda Racing UK di Glenn ed Andrew Irwin. Malgrado l'assenza nelle prove disputatesi a Monteblanco e Jerez, la formazione di Havier Beltran ho proseguito il lavoro - non - stop  sulla missilistica Fireblade CBR 1000RR-R SP. Al primo confronto diretto con gli altri avversari non ha di certo sfigurato, anzi ha dato paga anche ad alcune squadre di spicco. Pronti via ed Andrew Irwin ha subito ottenuto il miglior crono provvisorio nelle prime due sessioni di giornata, mentre il fratello Glenn nella terza, entrambi senza cercare ossessivamente il tempo sul giro. In azione con la magnifica livrea "Stealth Mode", gli 'Irwin brothers' si sono manifestati assai competitivi sia sul fronte passo gara, specie Andrew, che sul giro secco. Senza dimenticare che la nuova CBR 1000RR-R potrà correre a 15 900 giri, frutto delle concessioni regolamentari vigenti nel BSB. Un ottimo biglietto da visita in attesa del primo appuntamento stagionale.

"Non ci aspettavamo di essere così veloci - ha spiegato Andrew Irwin - la Fireblade è completamente nuova, quindi possiamo ritenerci contenti. Ho un ottimo ritmo, arrivo al debutto di stagione con fiducia".

Ottima sesta posizione per Danny Buchan con la seconda Kawasaki del Team Massingberd Mundy. La classifica non deve di certo ingannare, perchè l'originario dell'Essex ha lavorato molto in ottica gara. Non a caso, lui e i due alfieri Honda Racing UK, sono coloro che più hanno sorpreso per costanza e velocità. Passata quest'anno a formazione di riferimento della Casa di Akashi nel Regno Unito, la squadra di Nigel Snook adesso è attesa al definitivo salto di qualità dopo le due vittorie conseguite nel 2019.

Indietro le Ducati V4

La prima delle Ducati V4 è quella del vice campione 2019 Josh Brookes (VisionTrack PBM), in settima posizione in 1'06"719. L'australiano, nonostante tutto, si trova a 136 millessimi dalla vetta. Oggi si è cercato soprattutto di trovare il giusto set up in ottica del round di apertura, a discapito di alcuni problemi tecnici nella terza sessione. Nella FP4, invece, Brookes ha migliorato notevolmente i propri riferimenti, recuperando diversi decimi nel tratto finale della pista. Questa si tratterà di una stagione importante per pilota Ducati, in cui tanti lo vedono come il canditato numero uno per la conquista del titolo che manca dal 2015.

Sebbene sia una semplice giornata di prove, salta all'occhio la presenza di una sola moto della Casa di Borgo Panigale in top ten. Chiude in 14esima posizione Tommy Bridewell con la Panigale V4 del Team MotoRapido, staccato di quasi mezzo secondo, alla ricerca ancora del giusto bilanciamento. Diciottesima la seconda V4 VisionTrack PBM di Christian Iddon, con 787 millesimi di ritardo, sempre in fase di adattamento in sella alla nuova moto.

Ottava posizione per Ryan Vickers (Lee Hardy Racing), autore di una innoqua caduta nella FP1, a precedere Joe Francis (PR Racing) e Bradley Ray (Synetiq TAS BMW) a completare i primi dieci. Complice la breve lunghezza del tracciato, i distacchi sono risultati essere molto contenuti con sei piloti racchiusi in soli 81 millesimi. Addirittura 18 in un solo secondo.

Adesso i piloti del BSB British Superbike torneranno in pista tra dieci giorni, sul medesimo tracciato, per il primo appuntamento di questa pazza stagione 2020.

 

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