MotoGP, Puig: "Marquez ha il coraggio per superare qualsiasi difficoltà"

"Lo ringraziamo per essere venuto a Jerez e averci provato. Alex ha fatto un buon lavoro, deve ancora capire come sfruttare la Honda con gomme nuove"

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Per la prima volta Marc Marquez non è sceso in pista in MotoGP, non era mai accaduto dal suo debutto nel 2013. Per il team Honda è stata naturalmente una domenica diversa da tutte le altre, anche se almeno metà della famiglia era in gara, grazie ad Alex.

Il team manager Alberto Puig ha commentato il GP di Andalusia che si è tenuto a Jerez.

Marc Márquez ha avuto un infortunio, voleva provare a correre dopo aver superato il controllo medico - ha raccontato - Ma purtroppo, alla fine abbiamo deciso insieme che era meglio fermarsi perché il dolore al braccio era troppo forte. Eravamo già d'accordo per evitare di correre altri rischi. Ha seguito quello che gli ha detto il suo corpo e dal punto di vista della Honda, non spingiamo mai un pilota a correre o a fare qualcosa con cui non si sente a suo agio. Gli siamo molto grati per essere venuto a Jerez e per averci provato. Gli abbiamo dato la possibilità e abbiamo fatto ciò che era meglio per tutti”.

Qualche soddisfazione è comunque arrivata dal fratello Alex, 8° al traguardo alla sua seconda gara in MotoGP.

Alex Márquez, ha fatto davvero un buon lavoro - si è complimentato Puig - L'obiettivo era quello di finire la gara e ridurre il distacco dal leader. La scorsa settimana il distacco era di 27 secondi, questa volta era di soli 19, sono quasi 8 secondi guadagnati, è molto, soprattutto date le condizioni. Aveva un buon ritmo, ma deve ancora capire la moto con le gomme nuove. Dal nostro punto di vista agonistico e tecnico siamo molto contenti perché sta imparando e capendo ogni gara ad una buona velocità. Non cadere lo aiuta a fare passi in avanti e ad essere più veloce ogni volta che sale in sella".

Il bilancio del fine settimana non può essere comunque totalmente positivo.

"Il punto negativo è l'infortunio di Marc. Questa è purtroppo la realtà - detto il manager - Ma nella vita bisogna pensare positivo, potrebbe essere anche peggio. La cosa positiva è che Marc, qualunque cosa gli accada, ha il coraggio per superarla e il suo spirito è sempre quello di cercare il massimo. Questa è una cosa che non si può imparare nella vita, ce l'hai o non ce l'hai. Sappiamo che è sempre lì e ci dà molta motivazione a lavorare per lui".

 Ciò non toglie che sia stata una domenica anomala.

"Questa volta è stato diverso sul muretto senza Marc in gara - ha ammesso Alberto - Lui è quasi sempre davanti ed è stata la prima volta che ha perso una gara di MotoGP da quando ha debuttato nella classe regina. Dobbiamo accettarlo e cercare di superarlo per il futuro ed è quello che faremo. Marc sta già pensando a rimettersi in forma e il team è pronto per andare a Brno e per le altre due gare di seguito. Quando si cade bisogna rialzarsi".

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