MotoGP, P. Espargarò: "Sono quarto nel mondiale, nessuno ci avrebbe scommesso"

"E' stata la gara più dura della mia carriera, non ho mai sentito le mani bruciare in questo modo. Ieri ho commesso un errore in qualifica ed oggi l'ho pagato"

Share


Non è stata la giornata perfetta per Pol Espargarò, ma i motivi per sorridere non mancano. La settima posizione di oggi infatti proietta lo spagnolo e la KTM al quarto posto (al pari di Nakagami) nella classifica generale: un risultato che, anche lo stesso Pol, non avrebbe mai immaginato.

“Se qualcuno mi avesse predetto che dopo le due gare di Jerez sarei stato quarto in campionato - racconta Pol - non ci avrei creduto. KTM ha fatto un grande lavoro in inverno: una moto deve essere veloce ma anche affidabile, cosa che altre moto non sono state, mentre nessuna KTM ha avuto problemi del genere. Questo sport è fatto di lavoro collettivo, e siamo contenti di quanto raccolto finora”.

Concentrandosi sulla gara odierna, Espargarò non nasconde le sue colpe, e conferma come il caldo (anche più di domenica scorsa) abbia giocato un ruolo fondamentale.

“E’ stata una giornata molto difficile, Partire 12° non ha aiutato, anche se il mio passo all’inizio non era molto diverso da quello dei migliori, ma poi ho fatto un errore per passare Petrucci, così Zarco e mio fratello mi hanno superato. Da lì ho iniziato a battagliare con loro per alcuni giri, finendo del tutto le energie: sentivo davvero troppo caldo dietro agli altri, tanto che a metà gara ho pensato che questo avrebbe avuto la meglio, così ho cercato di chiudere la gara settimo, viste anche le tante cadute. E’ stata senza dubbio la gara più dura della mia carriera, non ho mai sentito le mani bruciare come oggi”.

Polyccio continua la sua analisi lucida ed onesta della gara, assumendosi le proprie responsabilità e scagionando da tutti i capi d’accusa la KTM.

“Sulla moto non posso obbiettare, dato che gli errori sono miei. Il primo errore è stato ieri in qualifica, e l’ho pagato oggi in gara: ho dovuto lottare con piloti con i quali non avrei dovuto lottare, perdendo tanti secondi in pochi giri, ed a quel punto è davvero difficile rimontare con queste condizioni. La gomma anteriore diventava incandescente ogni qualvolta seguivo qualcuno, così passare diventava un’impresa ogni volta”.

Ora è tempo di pensare alla prossima sfida, rappresentata dalla trasferta in quel di Brno.

 “In Repubblica Ceca pare che le temperature saranno più basse di circa dieci gradi, e ci sono tanti punti di sorpasso in frenata, quindi le cose dovrebbero essere più facili. Se sono d’accordo con il correre ora a Jerez? Non c’erano tante alternative, dato che ci troviamo in una situazione molto particolare, e tutti compresi i piloti volevano tornare a correre, quindi dobbiamo prendere le cose così come sono”.

Share

Articoli che potrebbero interessarti