MotoGP, Dovizioso: "Guarderò i dati di Bagnaia, derapa meglio di me"

"Io penso sempre al mondiale, ma credevo di fare più punti. Andare via da Jerez con 26 punti non è il massimo ma a Brno potrò lottare per la vittoria. Marquez sarà in lotta per il mondiale, Yamaha è a rischio motori"

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Io penso sempre al campionato”. Una frase decisa, senza troppi giri di parole e che dimostra come, per Andrea Dovizioso, colui che questa frase l’ha pronunciata, la vittoria del titolo è sempre un obiettivo. Si, anche dopo le due vittorie consecutive di Quartararo e il doppio secondo posto di Maverick Vinales. 

“Abbiamo le nostre possibilità – ha detto il Dovi al termine della gara – in MotoGP tutto cambia da una pista all’altra, il mondiale è aperto. Oggi ad esempio Pecco Bagnaia ha mostrato quale fosse il nostro reale potenziale, era molto veloce come anche Miller, c’è un motivo e quando guiderò anche io così bene le cose cambieranno. Pecco fa derapare la moto in modo diverso rispetto a me, sarà uno spunto, guarderò i loro dati, come si fa in tutte le squadre ufficiali”. 

Dovizioso: "Bagnaia ha mostrato il vero potenziale della Ducati"

Come giudichi la tua situazione in classifica?

“Speravo di avere più di 26 punti dopo Jerez. Ma alla fine quello che conta è come tiri la riga alla fine della gara. Tutto sommato, i punti raccolti a Jerez in queste condizioni non sono così male. Partendo meglio, avrei forse avuto la possibilità di giocarmi il podio. Oggi quando lasciavo i freni non potevo inserire bene la moto e tenere la traiettoria e questo mi ha spiazzato, ma so che stiamo prendendo la strada giusta. Non potevo spingere proprio quanto volevo, non avevo carte da giocarmi per riprendere Mir. Voglio in ogni caso vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, perché queste due settimane ci hanno regalato tanti dati su cui lavorare per farci trovare pronti quando arriveranno piste che aiutano di più la nostra moto”. 

Dovizioso: "Se Marquez a Brno tornerò al 100% sarà in lotta per il mondiale"

Capitolo Marc Marquez: con 50 punti in meno rispetto a Quartararo può essere ancora considerato il favorito per questo mondiale?

“Bisogna vedere come tornerà a Brno, se potrà spingere al 100% oppure no. Questo farà grande differenza. Marc ha fatto un solo anno degli errori, poi è sempre stato in vantaggio rispetto agli altri. Quando lui ha un preciso obiettivo di solito fa meno errori degli altri, se guardi la sua storia. Pensavo di no, ma credo che alla fine sarà in lotta per il mondiale, anche perché bisogna capire questa storia dei motori Yamaha, perché questa è una stagione da gestire. Loro conoscono la situazione bene e la conosceranno ancora meglio quando potranno controllare bene i motori, ma questa cosa può influenzare il mondiale. Quartararo ha 50 punti e sono tanti, ed è anche in forma e sarà veloce su tutte le piste che verranno. Noi qui siamo stati lontani, ma per il campionato che abbiamo davanti non siamo messi male. Secondo me, anche grazie alla gomma che c’è adesso, questo campionato è ancora completamente aperto a tutti i piloti”. 

Dovizioso: "E' stato un buon bottino su due piste per noi difficili"

Queste gare saranno importanti sul rinnovo del tuo rapporto con Ducati?

“Tutto influisce sul contratto, ma per adesso sono ancora tanto focalizzato sul lavoro. Abbiamo fatto cose che di solito non si fanno in un weekend di gara, ma siamo obbligati a farlo perché siamo ancora lontani sotto tanti aspetti, ancora non siamo dove dovremmo essere. Non voglio giustificarmi, ma alla fine abbiamo portato a casa in due gare sulla carta difficili un buon bottino. Sono sempre abbastanza critico verso me stesso, ma adesso voglio darmi una sufficienza”. 

La tua è stata una gara in sordina, la qualifica deludente di ieri ti ha condizionato?

“Partire 14° sicuramente non mi ha aiutato, ma questo weekend è stato in ogni caso positivo. Abbiamo provato tante cose nel corso del fine settimana e raccolto molti dati, poi dovremo essere bravi ad interpretarli ed utilizzarli. La gara è stata strana perché ho avuto un problema che non si era mai verificato nel fine settimana, a centro curva avevo difficoltà a tenere la linea. Non voglio dire che fosse un problema alle gomme, perché tutti soffrivano. Non ho potuto spingere dall’inizio e sono rimasto lì alla stessa distanza. Non guadagnavo e non perdevo, se fossi partito avanti sarei stato nella mischia anche io. Certo arrivare sesto non è malaccio su questa pista, anche se non è arrivata per la nostra velocità e basta”. 

Dovizioso: "Bagnaia è quello che frena meglio di tutti i piloti Ducati"

Prima hai detto che durante questo weekend avete fatto tante prove. In cosa è migliorata la GP20 a Jerez?

“Abbiamo fatto passi avanti con l’elettronica ma in gara non abbiamo sfruttato quanto imparato, c’era un grip molto diverso rispetto alla mattina. Sono state due settimane un po’ anomale, quasi da test. Sono successe tante cose, dobbiamo prendere tutte le informazioni nel modo giusto. Pecco sta interpretando bene la nostra moto, secondo me è quello che frena meglio di tutti i piloti Ducati ed io non voglio copiare il suo stile, perché ognuno ha il suo, ma di certo guardando i dati posso imparare qualcosa. Studieremo, qui abbiamo raccolto davvero tanti dati su cui lavorare e la situazione secondo me dopo queste due gare è più chiara. Non siamo ancora nella situazione che vorrei, ma sono ottimista”. 

Quindi tutto questo lavoro può aiutarvi anche nell’immediato futuro?

“Il lavoro svolto qui sarà fondamentale a Brno. Secondo me le cose andranno diversamente, qui le condizioni erano particolari mentre lì potremo giocarci la vittoria ma dobbiamo imparare a gestire bene alcune cose che ancora ci mancano. Questi due fine settimana sono in ogni caso stati anomali e non possono indicarci la via da seguire, perché sono stati troppo particolari”. 

Venerdì parlavi di novità anche sull’assetto della moto, perché non hanno funzionato?

"Per vari motivi abbiamo lavorato bene sull’assetto ma poi non siamo andati abbastanza forte in qualifica e si è complicato tutto. Vero che alla fine davanti a me alcuni hanno rotto o sono caduti, ma mi sentivo abbastanza veloce, non è stata una gara così negativa. Abbiamo lavorato nel modo giusto soprattutto in prospettiva. A me sembra che il campionato sia partito la scorsa settimana a Jerez, nonostante i test in Qatar. Lì avevamo visto che era difficile, ma ci eravamo in ogni caso messi a posto a Losail”. 

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