MotoGP, Alex Marquez: "Sono migliorato studiando Nakagami al posto di Marc"

"Ho fatto un passo avanti e l'ottavo posto è un risultato prezioso. I dati di Nakagami mi hanno aiutato, anche se sono un rookie e la strada è lunga"  

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Un passo avanti considerevole. Alex Marquez aveva non poca pressione questo weekend a Jerez, vista l’assenza del fratello, e l’esame lo si può considerare superato. Una domenica all’insegna della crescita per il portacolori HRC, che ha chiuso all’ottavo posto davanti alla Ducati di Zarco.

Non male quindi come ritmo quello mostrato dal rookie, capace di arrivare in top ten e vedere il proprio gap dalla vetta ridursi a soli 20 secondi.

“Durante questo weekend ho studiato Nakagami – ha esordito - ha molta più esperienza rispetto a me in sella alla Honda e questo mi ha aiutato a capire e migliorare, soprattutto nelle curve veloci e in percorrenza, dove lui si rivela particolarmente agile ed efficace. Credo avesse un assetto diverso in confronto al mio, anche se mi è servito come spunto”.

È più facile studiare Nakagami o Marquez?

“Nakagami è un pilota molto forte in percorrenza e nelle curve veloci come ho detto, mentre ha qualcosa in meno nella staccata. Avevo a disposizione i dati di Marc, che come ben sappiamo è il riferimento ed è sempre competitivo con la Honda su qualunque pista. Il fatto è che questo weekend Marc non c’era, inoltre le condizioni della pista erano diverse rispetto alla settimana scorsa, dei conseguenza non mi sono servite più di tanto”.

Qual è il bilancio della domenica?

“Il mio obiettivo era quello di avvicinarmi ai più veloci – ha spiegato – ero consapevole di aver lavorato bene sul passo gara nelle FP4, cambiando l’assetto della moto. Penso infatti di aver compiuto un passo avanti importante rispetto al precedente weekend di gara. Purtroppo ho accusato il fatto di essere partito dietro e soprattutto nel finale, dato che faticavo con le gomme”.

Che sapore ha questa top ten?

“Normalmente in gara un pilota perde qualche decimo rispetto a quanto fatto vedere nelle libere, era tra l’altro facile finire a terra e accusare dal punto di vista fisico il forte caldo. Alla fine però sono riuscito a tenere il ritmo che volevo e a portare a casa un risultato che considero prezioso”.

Senza Marc hai avvertito della pressione?

“Non ho avuto alcun tipo di pressione dalla Honda per questo weekend, la gente e le persone nel team sanno che sono un rookie e di conseguenza devo migliorare e crescere. La priorità è stata quella di migliorare rispetto allo scorso weekend e penso di esserci riuscito”.  

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