Moto3, Finalmente Suzuki! Tatsu vince a Jerez ed è secondo nel mondiale

Podio per McPhee e Vietti davanti a Darryn Binder. Celestino rompe lo champagne sul podio e va in infermieria. Caduta per il leader del mondiale Arenas, solo decimo Tony Arbolino.

Share


Finalmente Tatsuki Suzuki! Dopo una tripletta di pole position iniziata in Qatar e mai sfruttata in gara finalmente il pilota del team SIC58 è riuscito a capitalizzare anche alla domenica rendendosi protagonista di una gara davvero incredibile tutta passata nel gruppo di testa e guidata al primo posto per la maggior parte del tempo. 

“Sono molto felice – ha detto Suzuki - più che a Misano perché oggi sono sempre stato in testa al gruppo. Non mi interessava chi avevo dietro, sono stato aggressivo e questo ha fatto la differenza rispetto alla scorsa settimana”. 

Con la gran vittoria di oggi Suzuki si porta secondo nel mondiale, a sei punti da Albert Arenas caduto in curva 11 al 16° giro della gara. Il leader della classifica è stato trasportato in ambulanza al Centro Medico, nulla di rotto, solo una gran botta alla caviglia. 

Seconda posizione in gara per John McPhee che sia la scorsa settimana che nelle prove libere di venerdì aveva dimostrato di avere il ritmo giusto per salire sul podio. Purtroppo nello scorso weekend la caduta all’ultima curva dell’ultimo giro aveva costretto il pilota Petronas ad uno 0 mentre oggi, con una strategia meno aggressiva sono arrivati i 20 punti. 

“Nell’ultima curva non sono stato aggressivo oggi – ha detto McPhee - Avevo bisogno di punti, visto che la scorsa settimana ero caduto. Questo podio mi riporta in lotta per il mondiale e sono contentissimo”

Terzo gradino del podio per Celestino Vietti al termine di una gara partita dalla 9° casella ma iniziata male e che ha costretto il pilota dello Sky Racing Team VR46 ad una rimonta sul gruppo di testa. Celestino ha rotto la bottiglia di champagne sul podio rimediandosi tre lievi tagli alla mano sinistra.

“La settimana scorsa ho avuto un problema nella seconda metà della gara e non ero riuscito ad agguantare il podio – ha detto Celestino – Oggi ho spinto per riprendere il gruppo di testa e sono contento di esserci riuscito”.

Quarta posizione per un pazzesco Darryn Binder partito dalla nona fila in 25° posizione e che a suon di giri veloci ha ripreso il gruppo lottando fino alla fine per il podio con Rodrigo, spina nel fianco di Suzuki a metà gara, e Fernandez. 

Settimo Alcoba che aveva chiuso la sua gara in quarta posizione ma che è stato penalizzato di 3 secondi per non aver effettuato il long lap dopo essere passato per più di 5 volte sul verde. Decima posizione per un opaco Tony Arbolino che dopo una buona prima parte di gara ha perso il contatto con i migliori, davanti a lui anche Garcia e Yamanaka. 

Bel recupero di Fenati che conquista 4 punti grazie alla 12° posizione ottenuta dietro a Toba ma davanti a Tatay, Nepa e Antonelli, gli ultimi piloti a punti della giornata. Oltre ad Arenas cadute importanti anche per Andrea Migno, in un contatto con Sasaki in curva 1, e anche per Ai Ogura, centrato da Jaume Masia in curva nove. Ritiro per Dennis Foggia. 

Share

Articoli che potrebbero interessarti