MotoGP, Dovizioso: "Bagnaia e Miller? Non sono più veloci di me sul passo"

"Sto usando i Gran Premi per sviluppare la moto, domani mattina proverò qualcosa di completamente diverso. Le nuove Michelin condizionano la velocità pura della Ducati"

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Dopo il bel podio della scorsa settimana in molti si sarebbero aspettati un Andrea Dovizioso molto competitivo anche durante questo weekend. Invece, nelle qualifiche di quest’oggi, il pilota Ducati si è dovuto arrendere in Q1 ed accontentarsi della 14° casella in griglia. 

“Nel post gara di domenica ero contento della terza posizione ma non di tutto il resto – ci ha detto il Dovi dopo le qualifiche - Mi sarei aspettato qualche miglioramento in più ma non ci siamo riusciti se non a livello di assetto visto che mi trovo molto meglio all’anteriore”. 

Quali sono le zone ancora grigie di questa moto?

“La frenata, la gestione della gomma dietro e il bilanciamento sono da migliorare. Non sto guidando come so di dovere guidare, non sono fluido in sella alla moto”. 

Come sei messo per la gara di domani? Nel Warm Up proverai qualche novità?

“Dipenderà tutto dalla partenza, ho un buon passo ma non posso permettermi di recuperare troppe posizioni durante la gara. Domani potrei provare qualcosa di completamente diverso, vedremo che risultato darà. Purtroppo, sono costretto ad utilizzare il weekend di gara per sviluppare la moto, non sto lavorando sui dettagli come lo scorso anno. Domattina potremmo provare queste novità, se andranno male utilizzeremo la base della scorsa gara, che non sarà una gran cosa visto che scatterò dalla 14° casella”. 

Cosa ne pensi della giornata di Marc Marquez? Dopo averlo visto in pista nelle FP3 ti saresti aspettato il suo forfait?

“Marc ha fatto un’altra cosa speciale. Dopo quello che si è rotto anche solo per il fatto di aver pensato di provare a correre bisogna fargli i complimenti. Si è dimostrato anche molto intelligente oggi a mollare quando non si è sentito sicuro al 100%”

Danilo Petrucci oggi si è lamentato della frenata e del fatto che la moto non è mai costante nel suo comportamento. Hai anche tu gli stessi problemi?

“Io e Danilo guidiamo in un modo diverso ma succede la stessa cosa sia a me che a lui. Miller e Bagnaia guidano anche loro diversamente da me, ma riescono a gestire meglio il tutto quando hanno la gomma nuova, mentre sul passo non stanno andando meglio di me. La moto non cambia ogni giro, il problema è il non avere la gestione dello slide e questo fa si che succedano cose diverse ogni volta. Io non riesco a fare un run costante, non è il mio metodo di lavoro questo ed è la conferma del fatto che sto facendo fatica”. 

Molti piloti, tra cui anche Valentino e Quartararo, stanno ammettendo di aver modificato il proprio stile di guida quest’anno. Pensi che ci sia un problema comune tra tutti voi?

“Durante le prove che ci hanno fatto fare scorsa stagione nessuno ha spinto con le gomme nuove perché nessuno voleva, giustamente, prendersi dei rischi in più. Tutte le problematiche delle nuove Michelin sono venute fuori nei test di fine stagione ed all’inizio del 2020. Erano anni che guidavamo tutti in un modo che ora non è più possibile replicare, bisogna modificare tante cose sulla moto e ci vuole del tempo. Io credo che Quartararo e Valentino non siano sereni perché il loro passo del pomeriggio si è alzato. Ogni moto ha le proprie reazioni ma queste gomme stanno condizionando la velocità pura della Ducati. Valentino non è messo meglio di me sul passo, ma lui è andato in Q2. I piloti davanti sanno come devono guidare per fare una bella gara, io al momento non sto guidando come vorrei e in gara tutto è tutto più complicato”. 

Le prestazioni di oggi possono anche essere ricondotte al tuo infortunio alla spalla? Due settimane di corse stanno peggiorando la situazione?

La spalla non ha problemi, l’unico motivo che mi fa ricordare l’infortunio è la ferita ed il fatto che mi debba mettere un cerotto prima di andare in pista perché la cicatrice è un po’ sensibile”. 

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