MotoGP, A. Espargarò: "Se mi manca un compagno veloce? Non me ne curo mai"

"Oggi ho spinto oltre il limite e la prova è che sono scivolato due volte per mettere la moto in top ten. Siamo cresciuti, la RS-GP 20 è oggettivamente migliore della precedente"

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Aleix Espargarò non è di certo uno che si tira indietro quando si tratta di spingere al massimo. Oggi ha tentato di portare la sua Aprilia RS-GP in Q2 in tutti i modi, incappando anche in due scivolate che per quanto siano state innocue, hanno palesato quanto lo spagnolo stesse forzando oltre il limite. Il punto è che la moto di Noale ha del gran potenziale ed Aleix sembra impaziente di concretizzarlo. La sua generosità in pista è evidente, ma anche il lungo percorso che devono ancora affrontare i tecnici di Noale per lottare davvero ad amri pari con le migliori moto del lotto. 

Espargarò in ogni caso ha trovato tanti aspetti positivi su cui costruire un corretto approccio alla gara e domani, pur scattando dalla 16a casella in griglia di partenza. Da grande atleta quale è, non è spaventato dal caldo che ci sarà domani ed è consapevole di avere un buon passo gara che potrebbe consentirgli di piazzare la Rs-GP in top ten.

"La cosa positiva è che sono stato molto veloce in FP4 rispetto a quanto sia stato la scorsa settimana - ha dichiarato Espargarò - non sono affatto lontano dai rivali. Sembra promettente per la gara, lottare per la top ten è possibile. Stamattina le ho tentate tutte per provare a piazzare la moto in top ten, perché sapevo che entrare direttamente in Q2 avrebbe reso tutto più facile, ma sfortunatamente nei miei tre tentativi sono caduto due volte. Sappiamo quali sono i nostri limiti, ma cerchiamo di andare oltre. Non ho girato affatto piano, ma non è bastato per entrare nei dieci. Ci ho provato davvero fino alla fine anche in qualifica, ma sono convinto che domani in gara possiamo fare meglio. Farà caldo, oggi era già molto caldo ma sembra che domani possa anche essere peggio da questo punto di vista. Non sarà facile, ma sarà così per tutti".

Smith sta crescendo, ma ancora non è veloce quanto te. Ti manca avere un compagno davvero veloce al tuo fianco, pensi che Aprilia sarebbe in una condizione diversa oggi?

"E’ molto difficile rispondere a questa domanda. Penso che Bradley sia abbastanza veloce, ma ovviamente lui è stato un tester per tanto tempo e non puoi cambiare la tua attitudine di pilota in poco tempo, ci vuole tempo. Il livello oggi è molto simile tra tutti, stamattina ho mancato la top ten per 4 decimi. Bradley ha senza dubbio bisogno di tempo, ma è chiaro che avere un pilota molto veloce al tuo fianco è sempre importante. In realtà io in ogni caso non me ne curo, penso a fare il mio lavoro. Non sono un pilota che pensa a spingere di più o di meno magari sperando di poter ottenere un contratto piuttosto che un altro. Io vado sempre al massimo e la prova è che stamattina sono caduto due volte per cercare di mettere la moto in top ten. Penso che Bradley migliorerà durante la stagione, ma io penso a fare il mio lavoro e Aprilia anche sta facendo il suo lavoro". 

La settimana scorsa la gomma morbida era di moda. Questo weekend sembra che tutti utilizzeranno la media. Tu come sei orientato?

"La scorsa settimana tutti provavano le stesse gomme, mentre sembra che questa volta tutti abbiano cambiato perché le gomme che non funzionavano la scorsa settimana adesso funzionano. Ma io preferisco ancora la morbida dietro, mentre davanti resto sulla dura perché anche se hai un po’ meno grip la moto è più stabile. Per il tipo di guida che richiede l’Aprilia c’è bisogno di avere un grande supporto dal posteriore e questo tipo di supporto arriva con la gomma morbida. Magari sarà un rischio, perché domani sarà una sorta di inferno la pista, sono previsti più di 60 gradi sull’asfalto. Ma ci proverò". 

Bradley dice si sente come un cane che insegue la coda. Prova di tutto ma torna sempre alla stessa situazione. E’ la stessa cosa per te?

"Devo dire che la settimana scorsa mi sentivo perso riguardo l’assetto della moto, abbiamo fatto alcuni errori ma subito prima della gara abbiamo deciso di tornare a quello che di fatto è una sorta di assetto standard e in gara mi ero trovato molto bene. Questa settimana ho iniziato a sentirmi subito meglio, ho girato molto spesso sul 38 basso, che è un buon ritmo. Il punto è che stiamo provando di tutto, ma è facile arrivare al limite della moto e diventa frustrante perché oggi abbiamo tentato di tutto per scendere sotto il 37, ed ogni volta che ci abbiamo provato sono caduto. A volte è un po’ frustrante, ma continuo ad insistere e ci proverò fino alla fine". 

Le cadute dipendono dal fatto che ancora non hai chiaro il limite di questa GP-20?

"Stiamo ancora cercando di capire il vero limite della RS-GP 20. In FP3 penso di aver spinto davvero troppo, mi sono presi tanti rischi. Nelle curve strette e lente le Yamaha, ma anche KTM e Ducati, sono in grado di tenere perfettamente la traiettoria, mentre io non ci riesco come loro. Mi sento bene con questa moto, perché è oggettivamente migliore della precedente, ma ci manca ancora un po’ di accelerazione. Rispetto alla scorsa settimana mi sento meglio perché abbiamo trovato qualcosa grazie all’elettronica che migliora l’accelerazione, ma nelle curve veloci mi sento meglio rispetto a quelle lente. Sto cercando di guidare con uno stile diverso, entro forte in curva per poter lasciare presto i freni e riprendere presto il gas in mano, per aiutare il motore, ma questa tecnica mi è costata due incidenti oggi". 

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