MotoGP, Rossi: "Ho bisogno che la Yamaha creda in me, posso essere più veloce"

"A volte è politicamente difficile fare dei cambiamenti sulla M1. Li ho fatti e ora sono più ottimista, il mio passo è in linea con i migliori"

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Che le cose stiano andando meglio per Valentino si vede anche dal suo sfondo con cui si è presentato nella riunione virtuali. Dopo la spiaggia e il Ranch, a tenere compagnia a Rossi c’erano le Monster Girl al gran completo. “Quando sei veloce, poi va tutto meglio” ha scherzato dopo il 2° posto nella prima giornata di prove libere.

Un cambiamento dal giorno alla notte rispetto ai risultati di qualche giorno fa sempre a Jerez.

Lo scorso fine settimana era stato molto difficile - ricorda il Dottore - Ero andato abbastanza piano, quindi abbiamo provato a modificare l’assetto della moto e mi sono sentito subito meglio, sia nel giro secco che con le gomme usate”.

Anche con il caldo del pomeriggio?

Quando si sono alzate le temperature è stata un po’ più dura, ma è anche vero che nelle FP2 ho sempre girato con gomme usate. Inoltre ci sono ancora due o tre punti della pista dove non sono fantastico, posso migliorare”.

Perché non avete pensato prima a queste modifiche sulla M1?

Ho fatto dei cambiamenti nella mia squadra perché avevo bisogno di qualcosa di diverso, ma serviva anche tempo. Inoltre, politicamente è difficile fare certe modifiche, dall’esterno sembra sempre più facile. Ho bisogno che la squadra e la Yamaha mi supportino, che credano che io possa andare più forte, perché io ho bisogno di qualcosa di diverso dagli altri piloti”.

Questa intrapresa è finalmente la strada giusta?

“Arrivato da un fine settimana frustrante, guidando mi accorgevo di andare piano, ero in una situazione simile a quella di alcune gare dello scorso anno, come Aragon e Motegi, per esempio. Io posso essere più competitivo di così, spero di essere sulla strada giusta, sicuramente ora sono più ottimista.

Quanto per la gara di domenica?

Nel pomeriggio le condizioni sono state difficili per tutti e in gara lo saranno ancora di più. Come ho detto, ho sofferto, ma siamo al solo al primo giorno e il mio ritmo è stato in linea con quello dei migliori.

Quali sono i prossimi passi da fare?

Prima di tutto domani mattina sarà cruciale stare nei primi 10, quello sarà il primo problema, poi ci sarà ancora da lavorare. So che ci sono dei punti in cui posso migliorare”.

In tanti avete provato la gomma media al posteriore, sarà un’opzione per la gara?

La scelta sarà più aperta, fra media e morbida, dipenderà molto dai vari piloti e dalle varie moto. Per me, però, la cosa più importanti sono le sensazioni in sella e ora guido meglio. Sarà comunque difficile, perché in molti si sono dimostrati veloci”.

Oggi è stata messa in pratica la nuova norma sulla bandiera gialla, quando è esposta il giro viene cancellato. Cosa ne pensi?

“L’idea è buona perché migliora la sicurezza, ma sicuramente innescherà polemiche e problemi. Sarà più difficile da gestire”.

Non pensi che qualcuno possa fare il furbo per svantaggiare gli avversari?

Come ho detto, diventa tutto più complicato, se perdi il primo giro, al secondo la gomma soffre già di più. Il rischio che qualcuno si fermi apposta in modo da farla esporre c’è, ma qui stiamo parlando di sicurezza e bisogna sperare che tutti giochino pulito”.

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