Dopo i GP virtuali è l’ora di quelli reali: chi vincerà nel 2020?

Se le Gare Virtuali fossero state un campionato, la classifica generale il vincitore sarebbe stato Alex Marquez

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Il Coronavirus ha costretto a cambiare i programmi delle diverse discipline sportive. Le stesse Olimpiadi di Tokyo, previste per quest’anno, sono slittate all’anno prossimo. Così gli organizzatori del Motomondiale hanno dato vita al MotoGP Virtual Race, un campionato virtuale composto da cinque eventi e un totale di 10 virtual race tra MotoGP, Moto2, Moto3 e MotoE. In tutto sono stati coinvolti 64 piloti di 48 squadre e tra loro non si sono tirati indietro i campioni Marc Marquez e Valentino Rossi, e l’ex pilota Jorge Lorenzo, protagonista dell’ultima gara.

Se le Gare Virtuali fossero state un campionato, la classifica generale il vincitore sarebbe stato Alex Marquez seguito da Francesco Bagnaia e Maverick Viñales , anche se Marquez e Viñales non hanno partecipato a tutti gli eventi. Bo Bendsneyder (NTS RW Racing GP) sarebbe al comando della classifica della Moto2, mentre Gabriel Rodrigo (Kömmerling Gresini Moto3) e Stefano Nepa (Aspar Team Gaviota) sono in testa a pari punti in Moto3. Matteo Ferrari (Trentino Gresini MotoE) invece, campione in carica di MotoE, si è confermato il migliore nella classe elettrica anche con il joystick.
Questi eventi sono stati trasmessi dai siti motogp.com e esport.motogp, dai loro canali social YouTube, Twitter, Instagram e Facebook e da oltre 15 televisioni, e i numeri raccolti sono alti.

Dal virtuale al reale: chi vincerà?

Ora però è tempo di mettere da parte le difficoltà legate alla pandemia, le corse virtuali, e di concentrarsi sul Motomondiale 2020. Chi vincerà questa nuova edizione? Il grande indiziato è Marc Marquez, chiamato ad eguagliare Valentino Rossi, Carlo Ubbiali e Mike "The Bike" Hailwood a 9 titoli mondiali. Lo spagnolo ha vinto gli ultimi 6 dei 7 campionati di MotoGp ai quali ha partecipato e quest’anno punta tutto sulla sua Honda, moto che oramai è una specie di appendice per lui, che nel 2019 ha vinto 12 delle 19 gare, finendo 2° in 6 e cadendo quando era in testa ad Austin, che ha stabilito il record di punti con 420 e ha staccato il secondo di 151, che non sbaglia né cade più, che è più controllato e razionale, che però non ha perso quell'approccio insieme violento e dolce, deciso e ragionato, ma soprattutto naturale, unico alla guida che assomiglia a quello di Jimi Hendrix con la sua Stratocaster.

Però, c'è anche il però nella vita come nelle corse. Innanzitutto bisognerà capire i tempi di recupero dopo la caduta nell’ultimo GP, anche se oggi Marquez è stato dichiarato 'fit to race'. Poi ci sono i giovani e vecchi leoni che non vogliono ancora arrendersi a un dominio di fatto. La lotta per il "maschio alfa" del motomondiale comincia tutti gli anni con un tot di pretendenti al trono, di piloti innamorati di Vittoria, quella che premia i vincenti. E magari salta fuori qualcuno che gli rende la vita più difficile del previsto. Vedremo, ma lo sappiamo: in moto tutto può succedere e niente si può dare per scontato.

Tra i protagonisti più attesi, ovviamente, c’è Valentino Rossi, che con questo campionato arriva a quota 25 motomondiali. Lo affronterà avendo compiuto in 41 anni, non vincendo una gara dal GP d'Olanda ad Assen nel 2017, una vita fa. Ma una vita significa molto di più: 402 GP disputati, 115 vinti, 234 podi, 65 pole, 96 giri veloci, 9 mondiali. Insomma, se uno così va avanti vuol dire che sente di potercela fare. Non serve che vinca il "decimo" come Ancellotti al Real Madrid, basterà che possa tornare sul podio a giocarsi le posizioni migliori coi giovani.

Dal punto di vista delle quote, come abbiamo detto, le piattaforme di scommesse e casino online vedono come favorito lo spagnolo Marc Marquez, che ha conquistato gli ultimi tre titoli, 6 degli ultimi 7 disputati. I bookmaker lo vedono destinato a ripetere ancora una volta le sue gesta e lo propongono come favorito principale.

Chi invece vuole scommettere Motogp su qualche outsider, ci sono alcuni nomi caldi. Il primo è di Andrea Dovizioso, italiano su Ducati, che in tante gare degli scorsi anni ha dato filo da torcere a Marquez. Un altro pilota che si può considerare è Maverick Vinales, della Yamaha. Le quote sono buone ma negli ultimi anni ha performato male. Infine si può scommettere su Fabio Quartararo, giovane francese che nel 2019 ha fatto molto bene.

 

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