MotoGP, Rins su Marquez: "Forse l'infortunio non era così grave se può correre"

LA CONFERENZA STAMPA - Miller: "Parlare di campionato falsato è una cavolata, gli infortuni fanno parte del gioco". Vinales: "Con la nuova regola sulle bandiere gialle servirà forse cambiare strategia"

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Impossibile negarlo, la notizia del giorno è il ritorno in circuito di Marc Marquez, pronto a scendere in pista circa 72 ore dopo l’operazione subita per ridurre le fratture all’omero destro. Di conseguenza lo spagnolo è stato uno dei temi più dibattuti durante la tradizione conferenza stampa del giovedì, anche più della vittoria di domenica di Fabio Quartararo.

Lo stesso francese è stato il primo a trattare il tema, parlando della volontà comune di tutti i piloti di tornare in pista rapidamente. “Quando sei un pilota vuoi sempre tornare in sella il prima possibile, come in questo caso. Marc darà certamente il massimo al pari di Crutchlow e Rins, e sono felice del loro ritorno in pista. A parte ciò credo che ognuno debba concentrarsi sul proprio obiettivo, ossia fare il meglio possibile in ogni gara senza pensare agli altri”.

Dello stesso (circa) avviso Maverick Vinales, concentrato sul campionato e consapevole dell’importanza di ogni singolo punto. “In un campionato con meno gare come questo ogni punto è importante in ottica futura. Attualmente il favorito per il titolo è Fabio dato che ha vinto la prima gara, vedremo l’esito delle prossime corse. Tutti i piloti non sono contenti quando vedono un collega infortunarsi, infatti sono stato molto felice quando ho visto che Marc presentarsi in pista, e visto che ciò è anche inutile parlare di campionato mutilato o cose del genere”.

Sulla “validità” del campionato con o senza Marquez hanno detto la loro anche i due alfieri Ducati Andrea Dovizioso e Jack Miller, con toni . diversi. Il campionato di quest’anno è diverso ma le regole sono le stesse – spiega Dovi - oltretutto sembra che Marc sarà già in pista questo weekend, quindi nulla è cambiato da prima”. “Secondo me parlare di campionato falsato o cose del genere è una cavolata – rincara Miller – dato che abbiamo iniziato tutti venerdì allo stesso modo e gli infortuni fanno parte del gioco”.

Pepato anche il commento del rientrante Alex Rins, interpellato anch’egli sul rientro del (mai particolarmente amato) rivale. “Penso che l’infortunio non sia stato così grave se riuscirà a tornare in pista pochi giorni dopo l’operazione, a parte ciò vedremo se riuscirà o meno a fare una bella gara. Parlate molto di Marc perché ha vinto tanto, e noi siamo qui per cercare di batterlo”.

LA NUOVA REGOLA SULLE BANDIERE GIALLE - VINALES: "FORSE SERVIRA' CAMBIARE STRATEGIA"

Un altro tema di giornata è la nuova regola relativa all’esposizione delle bandiere gialle. Da questo GP infatti anche la singola bandiera gialla obbligherà ogni pilota a rallentare, per evitare episodi pericolosi come il doppio incidente ravvicinato di Miller e Rins. “Occorre fare attenzione a questa nuova regola – spiega lo stesso Rins - perché se un pilota si ferma per qualche ragione, anche non urgente, gli altri non possono fare il giro, ma vedremo come si evolverà la cosa”.

Più politically correct Andrea Dovizioso, che riconosce la difficoltà di fare la scelta giusta in questi casi. “E’ sempre difficile mettere tutti d’accordo su queste regole. Sicuramente spiace perdere un giro per una bandiera gialla legata ad un qualcosa di non particolarmente pericoloso, quindi credo sarebbe meglio fare delle distinzioni in base alle situazioni, ma non è appunto facile”.

Chi pensa invece alle possibili contromosse è Maverick Vinales, già proiettato al weekend. “Forse dovrò cambiare strategia nelle libere per la nuova regola, occorrerà capire quando è meglio fare il vero time attack. Fabio ad esempio lo ha fatto a venti minuti dalla fine durante le FP3 del primo GP”.

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