MotoGP, Petrucci: "Marquez sa che non gli serve essere al 100% per fare punti"

"Il suo rientro è incredibile, come quelli di Rins e Crutchlow. La nuova regola sulle bandiere gialle? Non sono d'accordo, c'è il rischio di non fare nemmeno un giro"

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C’è tanta voglia di riscatto negli occhi di Danilo Petrucci, e diversi aspetti potrebbero aiutarlo a compiere questa missione. In primo luogo il fisico del ternano è certamente migliorato rispetto allo scorso fine settimana, ed il botto di mercoledì durante la giornata di test sembra ormai un brutto ricordo.

“Sto molto meglio - racconta Danilo – anche per quanto riguarda il mal di stomaco, che era dovuto ai tanti antidolorifici assunti in pochi giorni. I tre giorni di riposo mi hanno aiutato molto, sono molto carico in vista del ritorno in moto e credo di poter guidare in maniera molto più sciolta rispetto alla prima gara. Dal punto di vista tecnico ho trovato alcune cose che potrebbero aiutarmi, quindi penso di poter migliorare molto e di lottare per il podio”.

Danilo è pronto alla lotta, e preannuncia una gara con distacchi ancora più risicati rispetto al primo appuntamento andaluso.

“I distacchi saranno ridotti rispetto alla settimana scorsa, dato che tutti saranno più veloci: sarà un bello spettacolo per chi guarda, meno forse per noi piloti (sorride ndr). Ovviamente i piloti che si sono giocati il podio domenica potranno farlo anche in questa seconda gara, ma ci potrebbero essere delle sorprese: i GP doppi come questi saranno indecifrabili, dato che tutti arriveranno con tante info utili in vista della seconda gara”.

Anche per Petrucci è impossibile non parlare di Marc Marquez, e del suo rientro lampo.

“Ha fatto l’ennesima cosa straordinaria, così come Rins e Crutchlow. Sicuramente è un rischio quello che sta prendendo Marc: quando ho fatto una cosa del genere mi sono infortunato nuovamente senza cadere, e sono dovuto restare ai box per un mese e mezzo. Marc si è dimostrato molto veloce domenica, quindi avrà capito che senza essere al 100% può raccogliere dei punti in ottica mondiale”.

Un altro tema è la nuova regola sulle bandiera gialle, che a Danilo sembra proprio non andare giù.

“La decisione non è stata presa bene da molti piloti compreso me, ma sarà così. Ci sono alcune zone grigie però, per esempio potrei finire il giro e poi andare apposta lungo, così nel minuto successivo nessuno potrebbe compiere il suo giro. Sia in Q1 che in Q2 ci sono state tante cadute, quindi con questa regola c’è il rischio di non fare nemmeno un giro valido: l’imperativo ora è entrare direttamente in Q2, ma non tutto dipenderà dal singolo pilota”.

Ad ogni modo il pilota Ducati potrà contare sulla sua Desmosedici e sui suoi piccoli stratagemmi, come il dispositivo per abbassare il posteriore sia in partenza che durante la gara.

“Utilizzo questo strumento da Motegi 2019, quindi oramai ne ho la completa padronanza. Lo uso alcune volte nel corso del giro e tante nel corso di una gara, è utile per superare e non farsi superare: non è un qualcosa che ti cambia la vita ma certamente aiuta, dato che abbassa il posteriore e lo rende più stabile, cosa che mi permette di frenare più forte ed accelerare prima.

 

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