MotoGP, A.Espargarò: "Il recupero di Marquez? Correre non è solo un lavoro"

"I rientri di Marc, Crutchlow e Rins dimostrano ancora una volta la passione che noi piloti mettiamo in questo sport. Domenica proverò a rimediare al disastro fatto settimana scorsa"

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Il primo weekend di Jerez è ormai alle porte, ora tutto il motomondiale è pronto per vivere il secondo round completo dell’anno, sempre a Jerez de La Frontera. Un’opportunità per i piloti che hanno sofferto di rifarsi e per quelli che sono andati forte di confermare la loro superiorità. Chi non ha potuto dimostrare tutto il suo potenziale in gara è stato sicuramente Aleix Espargarò, caduto dopo pochi giri e costretto ad un ritiro difficile da mandare giù per tutto il box Aprilia. 

“Correre di nuovo a Jerez è una opportunità per confrontarsi di nuovo con se stessi e con gli altri – ci ha detto Aleix nel corso di una conferenza aperta ai media - Certo, per i piloti che hanno sofferto la scorsa settimana non sarà facile tornare su questa pista ma per me significa provare a riparare al disastro fatto domenica in gara. È bello avere subito una seconda chance sullo stesso tracciato. So che dobbiamo ancora migliorare molto la moto per lottare con i migliori piloti in griglia, ma allo stesso tempo sono fiducioso perché lo scorso weekend non abbiamo mostrato il vero potenziale dell’Aprilia di quest’anno”.

La notizia del giorno è sicuramente il permesso di correre accordato oggi a Marquez dopo la caduta di domenica e l’operazione all’omero di martedì. Che ne pensi di questo recupero lampo?

“Questo è un altro esempio di come siamo fatti noi piloti e di come amiamo questo sport. Non è solo un lavoro per tutti noi, è una passione. Marc è molto allenato e quindi può compensare l’infortunio con la forza. Non solo Marc ma anche Rins e Crutchlow hanno avuto cadute importanti e proveranno a correre”. 

Non credi che però a voi piloti possa servire essere frenati un po’ in questi casi e salvati da voi stessi?

“Si, sono d’accordo. Ma negli ultimi 5 anni la parte medica del campionato è migliorata tantissimo, Charte e Mir sono dei medici pazzeschi e hanno a disposizione dispositivi all’avanguardia. I controlli medici a cui veniamo sottoposti sono corretti e bastano per far si che possiamo tutti correre in sicurezza”. 

Tornando alla pista e all'Aprilia: quale sarà la chiave del tuo weekend?

 “La partenza sarà davvero cruciale domenica e quindi avrò bisogno di una buona qualifica al sabato. Posso portare questa moto tra i primi sei ed è stato un peccato cadere durante la scorsa gara perché avevo un buon passo e stavo cercando di recuperare posizioni”. 

Tornando al discorso pista: il motore dell’Aprilia in che condizioni è? Ci sono speranze per alzare nuovamente i giri non tenendolo “bloccato”?

“Durante il Warm Up di domenica avevamo alzato leggermente i giri del motore e l’idea è di iniziare questo weekend proprio con quella configurazione. Sfortunatamente siamo ancora lontani dalla reale potenza di questo motore ma stiamo andando avanti passo passo”. 

Per quanto riguarda il freno motore, invece? Sappiamo che Romano Albesiano sta puntando molto su questo particolare aspetto della guida per migliorare le performance.

“Quest’anno siamo stati in grado di migliorare il freno motore, non solo grazie al motore ma anche grazie al bilanciamento della moto. In molte piste nel 2019 non avevamo abbastanza peso al posteriore e le gomme ne risentivano subito. Con la moto nuova abbiamo qualche piccolo problema con la frizione e con le vibrazioni. Stiamo migliorando molto ma possiamo approfondire ancora di più questo aspetto e trovare le soluzioni di cui abbiamo bisogno”. 

Come sono stati questi giorni “obbligati” a Jerez?

“Sono venuto tutti i giorni al circuito perché i miei meccanici e gli ingegneri hanno continuato a lavorare. È stato un po’ noioso ma ho due amici qui e noi piloti di MotoGP siamo fortunati perché abbiamo dei motorhome davvero grandi. Al mattino sono andato in bici ed al pomeriggio mi sono rilassato”. 

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