Tu sei qui

Bimota Tesi H2: la produzione inizia a settembre 2020

Finalmente sembra esserci una data certa per la produzione della Tesi H2, che nonostante il Covid cercherà di recuperare il tempo perduto

Moto - News: Bimota Tesi H2: la produzione inizia a settembre 2020

Share


Dopo averla vista negli ultimi test, impegnata tra le strade dell'Appenino Tosco-Emiliano e i circuiti giapponese, la Bimota Tesi H2 sembra aver passato tutte le prove d'ammissione alla linea di produzione, e nonostante i ritardi dovuti al Covid-19, dovrebbe vedere la luce da settembre 2020.

Tanto è più lunga l'attesa...

...tanto più grande è il piacere della scoperta, recita un noto detto. La Bimota Tesi H2 ha dato spettacolo quando è stata presentata l'anno scorso a Eicma.

Allora, si diceva che la produzione sarebbe iniziata a giugno, poi è successo quello che sappiamo e anche Bimota e Kawasaki non hanno potuto evitare le conseguenze che hanno influenzato anche tutti gli altri costruttori, costringendoli a ritardi nella produzione e nel lancio dei nuovi prodotti.

La data stimata è arrivata tramite il rappresentante di Bimota, Gianluca Galasso, che in una intervista ai colleghi di Motorcycle News ha confermato il posticipo della produzione a settembre 2020, con la speranza di riuscire a produrre le prime 20 unità del modello.

Altre piccole indiscrezioni

Galasso si è aperto a qualche informazione aggiuntiva: per esempio, si sta cercando di sviluppare anche una livrea speciale diversa da quella presentata a EICMA.

Si tratterebbe di una verniciatura cangiante (cambia tonalità a seconda delle luci) di colore rosso combinata al bianco perla opaco.

Nel frattempo, Bimota approfitta del tempo a disposizione per ulteriori test di affidabilità. Infatti l'abbiamo vista pochi giorni fa impegnata sia su strada, che sulla pista del circuito di Magione, scelto per la sua tecnica che mette a dura prova i freni.

Oltre all'impianto frenante, a essere messa sotto stress è stata l'intera moto e la sua dinamica.

Galasso ha confermato che anche la retro racer KB4, basata sul motore della Kawasaki Ninja 1000SX, subirà dei ritardi e difficilmente sarà pronta prima della primavera 2021 perché “al momento, la previsione del ritardo Covid-19 è difficile da stimare, ma speriamo che sia di circa tre o quattro mesi, ma il muletto realizzato per i test è davvero divertente da guidare”.

I dettagli relativi alla KB4 sono ancora poco noti, ma dovrebbe essere dotata delle sospensioni Öhlins controllate elettronicamente e il display TFT da 10,9”.

La Bimota Tesi H2

La moto è il primo frutto nato dal matrimonio tra la casa italiana e Kawasaki Motors Europe (i nipponici hanno acquistato il 49,9% del pacchetto azionario del Marchio riminese, mentre il restante 50,1% rimane in dote a Chiancianesi e Longoni).

L'idea della casa di Akashi è quella di mantenere il posizionamento di marchio super-premium, costruttore di veri e propri gioielli a due ruote.

Per questo tutto il ciclo produttivo delle nuove Bimota avrà come base Rimini, la città dove è nata, con la supervisione affidata proprio all’ingegner Pierluigi Marconi, padre della prima Tesi 1/D del 1992.

Il motore della Tesi H2 è il 4 cilindri da 998 della gamma H2, sovralimentato e capace di arrivare fino a 230 CV di potenza.

Inoltre, ha una dotazione tecnologica di alto livello: acceleratore elettronico, riding modes, controllo di trazione, cruise control che si uniranno alla componentistica sopraffina a cui Bimota ha abituato i suoi clienti sin dagli esordi.

Bimota TesiH2 ad Eicma 2019

Articoli che potrebbero interessarti