MotoGP, Rossi: "Grande occasione per Quartararo e Vinales. E per Dovizioso"

Vale rallentato dalle gomme e fermato da un guasto: "L'incidente a Marquez influirà sul mondiale. Favoriti Fabio e Maverick, ma occhio ad Andrea ed alla sua Ducati. Guarderò i dati Yamaha, ma non mi salveranno"

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Scattato dalla nona casella grazie all’assenza di Crutchlow e Rins, Valentino Rossi non è riuscito ad approfittare della terza fila, ha perso una posizione in partenza riuscendo poi, col passare dei giri, a guadagnarne due, ma meglio che in ottava posizione non si è mai trovato. Fino al ritiro, avvenuto all’inizio del 18° giro, quando era già scivolato in decima posizione.

Una gara da dimenticare, dunque: mai in partita e totalmente afona, agonisticamente parlando. Purtroppo non siamo stati in grado di misurarne il polso perché, così in remoto, è difficile capire la tensione e lo stato d’animo. Ma, pur restando intatta la sua capacità di sorridere, non ci è parso in Full Metal Jacket.

Iniziare con uno zero in un campionato così corto e concentrato, non è il massimo. Tuttavia, meglio col sorriso spento che in viaggio per Barcellona in attesa di una operazione, come è accaduto al suo aricirivale Marc Marquez.

“Per qualche ragione non facciamo lavorare bene le gomme. Ho tanti tanti problemi - ha esordito questa volta nello zoom con lo sfondo dell’ospitalità vuota - Tutti, sul posteriore, hanno scelto le soft perché le hard hanno meno grip. Per l’anteriore non direi di aver fatto una scommessa, sia io sia Maverick abbiamo scelto le soft. Il mio problema è stato dietro. La prossima settimana dovremmo cambiare qualcosa perché è un problema che ho da sempre. Il ritiro, invece, è avvenuto perché mi si è acceso un allarme rosso sul cruscotto, e in questi casi ti devi fermare”.

Al 17° giro Vale aveva già 17 secondi di svantaggio dalla testa della gara ed era stato passato in tromba da Marquez in pieno recupero dopo il fuoripista nel 13°.

“Io ero molto molto lento, ero in difficoltà, mi ha passato facile - ha spiegato, per poi aggiungere - mi sono messo dietro, non era da mettersi nel mezzo: aveva un passo migliore del mio”.

Il problema è che un passo migliore lo avevano anche le altre Yamaha, oltre a Marquez.

“I primi tre hanno guidato bene, in questo momento sono su un altro livello. Parlo di Marquez, Quartararo e Vinales - ha proseguito Rossi. Interrogato  poi sul campionato di Marquez  ha risposto in base alle poche informazioni in suo possesso - "Ora bisogna capire cosa è successo a Marc, perché il campionato è corto. Maverick e Fabio favoriti? Io non dimenticherei Dovizioso: ci sono tante piste favorevoli per le Ducati”.

Un'analisi corretta, perché sulle piste più veloci le Desmosedici saranno favorite. Mentre le Yamaha, come ha avuto modo di dire anche il pilota francese vincitore del suo primo Gran Premio, soffrono un po’ in rettilineo ed in accelerazione.

A questo punto c’è da chiedersi se Rossi può farsi aiutare dai compagni di marca guardando i loro dati.

“E’ sempre interessante e possiamo vederli, ma al momento non saranno i loro dati a salvarci. Come guida io sono bbastanza simile a Franco, ma sono anche 10 cm più alto e pesante. All’inizio anche lui era un po’ in crisi, poi è andato meglio, e infine ha avuto di nuovo qualche problema. Poteva forse anche fare il podio. Comunque gli altri fanno lavorare meglio le gomme, , che rimangono più a lungo nel loro range di utilizzo, e non capiamo il perché. Oggi comunque era molto difficile anche perché era molto caldo, sia per  le gomme che per i piloti”.

Le domande in chiusura sono state ancora sull’errore di Marquez: può compromettere il suo mondiale?

“Avesse fatto solo zero punti sarebbe stato diverso, c’è una grande differenza soprattutto perché si è fatto male. Bisognerà capire quanto ci metterà a rientrare. Gli si era chiuso l’anteriore nella prima fase della gara e l'ha salvata, poi ha recuperato ma quando è arrivato dietro a Vinales ha perso il posteriore in un punto in cui si va forte. Ora è difficile dire qualcosa. Quartararo, Viñales, ma anche Dovizioso hanno una grande possibilità. Io? Ci riproveremo sicuramente la settimana prossima”.

 

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