MotoGP, Morbidelli: "Questo quinto posto mi dà la carica per il futuro"

"Sono stato veloce ed insieme ai migliori, nonostante una cattiva qualifica. Il contatto con Miller? Ho visto uno spazio e ci ho provato, sono stato fortunato a non cadere, mi si è aperto l'airbag"

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In pochi forse avrebbero scommesso su una gara al vertice di Franco Morbidelli dopo la deludente qualifica di ieri, ma quei pochi ci avrebbero visto giusto. Esatto, perché il romano ha colto una quinta piazza molto positiva, eguagliando il suo miglior risultato in MotoGP e dimostrandosi pronto per giocare un ruolo da protagonista. “Partendo dalla decima casella potevo soltanto sperare di chiudere tra i primi cinque – racconta – e sorprendentemente gli ultimi due giri ho potuto lottare per il podio, quindi sono felice”.

Una gara che può davvero caricare Franco in vista del futuro, alla ricerca del primo podio in top class.

“Questa gara ed in generale questo weekend sono una grande carica a livello motivazionale. Sono stato veloce anche con le gomme usate, e sono sempre stato con i migliori, il che è incoraggiante. Il team lavora molto bene, mi sento davvero nelle migliori condizioni possibili, anche dal punto di vista fisico e mentale”.

L’unico momento negativo nella gara di Franky è arrivato nel finale, quando un contatto con Miller ha rischiato di mettere la parola fine alla sua corsa.

“Mi mancava lottare con Jack, è divertente lottare con un pilota come lui. In quella occasione la colpa è stata mia, ho visto uno spazio e mi sono buttato, ma lo spiraglio era troppo piccolo per passare. Sono stato fortunato perché ho rischiato di cadere e rovinare una bella gara, ma lottavo per il podio quindi penso ci possa stare. Tra l’altro mi si è anche aperto l’airbag, quindi ho avuto qualche problema nel guidare nei momenti successivi”.

Franco può sorridere anche per quanto riguarda la gestione delle gomme, un tema molto importante negli ultimi giorni.

“La gestione delle gomme sapevo che sarebbe stata forse fondamentale, e mi sentivo di essere in una buona situazione nonostante le alte temperature. Ci sono state tante cadute di anteriore dovute alla spinta del posteriore: rispetto all’anno scorso il problema è peggiorato, ed è stato difficile da gestire”.

Ora è tempo di pensare alla prossima gara, che come risaputo sarà sempre a Jerez tra esattamente sette giorni.

“Correre un’altra volta sulla stessa pista sarà nuovo per tutti, e sarà utile per capire qualcosa in più sotto vari aspetti. Ci sono alcune aree in cui migliorare quindi penso che lavorerò sull’assetto, anche in relazioni alle condizioni che troveremo, ma in primi devo migliorare nelle qualifiche. Partire indietro ti porta ad uno sforzo maggiore sia fisico, dato che stare dietro ad un’altra moto rendeva quasi difficile respirare,  che tecnico, specie per quanto riguarda le gomme”.

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