MotoGP, Miller: “Sono arrivato a fine gara senza sentirmi le mani”

“Il mio corpo era in ebollizione. Marquez? Impressionante il salvataggio che ha fatto all'inizio della gara, credevo finisse a terra”

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Il team Pramac sognava il podio a Jerez, ma per soli sette decimi non è arrivato. Colpa di Andrea Dovizioso, che ha negato a Jack Miller il sogno di agguantare la terza piazza. Nonostante l’amarezza, il pilota australiano vede il bicchiere mezzo pieno, soprattutto in vista del prossimo weekend di gara.

“Il risultato va bene, anche se avevamo una bella occasione per salire sul podio – ha esordito Jack – il fatto è che a dodici giri dalla fine non avevo più sensibilità alla mano ed è stato frustrante. Questo è l’aspetto che mi ha influenzato e che già ho avuto nel 2019.”

Jack entra poi nel merito della questione.

“In pratica la pista di Jerez ti porta a guidare con la mano che fa presa a metà sulla manopola dell’acceleratore e di conseguenza la protezione antiurto in pelle va a fare contatto con quella in alluminio. A causa di ciò avverti un forte caldo e devo dire che anche Marc ha uno stile di guida simile, con sola mezza mano sulla manopola. Io sono arrivato a fine gara che bollivo. Peccato, perché dentro di me ero consapevole di poter rimanere vicino a Vinales, ma invece non ci sono riuscito”.

Da una parte c’è l’amarezza, ma dall’altra non manca la soddisfazione.

“Personalmente sono contento per i punti raccolti e il quarto posto, dato che abbiamo lavorato bene tutta la settimana e tra pochi giorni torneremo nuovamente qua in pista. Con tutte le curve che ci sono, qua a Jerez diventa fondamentale trovare il giusto assetto. Forse in alcuni punti faticavamo in inserimento”.

Infine non manca una battuta sulla caduta di Marquez.

“Oggi la pista era molto scivolosa e di conseguenza era necessario essere pazienti, dato che bastava un piccole errore per finire a terra. Con le gomme però sono riuscito a trovarmi bene. Su Marquez dico che è stato impressionante il primo salvataggio che ha fatto, pensavo finisse a terra, poi è tornato in pista ed è pure riuscito a superarmi dopo aver recuperato. Ho visto poi l’highside e mi è dispiaciuto che si sia fatto male”.   

   

 

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