MotoGP, Rossi: "Vinales e Quartararo da paura ma Marquez è ancora il più forte"

"I commenti di Taramasso? Le Michelin sono troppo morbide per me, è un problema mio e non loro ma lo stile di guida non c'entra"

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C’è uno spiraglio di speranza per Valentino, dopo la giornata disastrosa di ieri. L’11° tempo in qualifica non è un risultato per cui stappare champagne, ma le sensazioni sulla Yamaha sono migliorate anche se la gomma posteriore (nel senso del suo consumo) rimane un problema. A questo proposito Piero Taramasso, responsabile di Michelin, ha ipotizzato che il problema potrebbe derivare dalle stile di guida di Rossi, che non si sporge troppo dalla moto.

Ho ascoltato la sua intervista e non sono d’accordo con lui - la risposta del Dottore - Se guardate le immagini di me in curva, vedrete che mi sporgo molto, ho lavorato molto negli anni su questo punto. Anzi, con le Bridgestone stavamo ancora più fuori, mentre le Michelin non permettono di farlo troppo. Non credo proprio che sia quello il problema, per esempio Dovizioso è un pilota molto composto in sella, non si sporge molto, ma lui non finisce le gomme”.

Quindi da dove deriva questo problema?

In tutta la mia carriera ho sempre prediletto gomme dure, mentre la Michelin sono morbide, sia per quanto riguarda la carcassa che la mescola. Forse deriva anche dalla mia statura, maggiore di quella della media degli altri piloti, e, anche se sono magro, essendo più alto peso qualche chilo in più. Comunque sono d’accordo con Taramasso su un punto: è un mio problema, non della Michelin, perché gli altri piloti sono più veloci”.

Ti aspettavi di faticare così tanto a Jerez?

Sinceramente sì. Nei test in Malesia e Qatar ero andato meglio, avevo un buon passo, ma mi aspettavo di soffrire a Jerez, perché dal 2017 in poi ho sempre avuto fine settimana complicati su questa pista. Ieri è stata dura, ma oggi è andata meglio”.

Hai dato un’occhiata ai dati di Vinales e Quartararo per capire dove sono più veloci?

Sì, ieri con i miei problemi erano molto diversi dai miei, oggi sono simili. Loro sono forti ovunque, ma dove Maverick fa la differenza è in frenata, è migliore di me. È stato questo il mio migliore problema oggi, serve qualcosa di più. Penso che loro due e Marquez siano quelli con il passo migliore, ma poi c’è un gruppo di piloti con un passo molto simile fra loro. A me servirebbe trovare ancora qualche decimo, vedremo se ci riusciremo”.

Marc sarà accerchiato dalle Yamaha e dalle Ducati guidate dalle nuove leve, pensi che il vento in MotoGP stia cambiando?

Vedo ancora Marc come il favorito, ha il passo migliore di tutti. Vinales e Quartararo stanno guidando da paura e fosse potranno dargli fastidio. Yamaha è superiore nel giro secco, ma credo sia ancora inferiore in gara alla Honda, che può contare su una maggiore velocità massima e consuma meno le gomme. Poi ci sono le Ducati, che partono bene e sono veloci sul dritto, Bagnaia ha fatto paura in questi giorni e Miller è molto carico. Vedremo”.

I risultati delle prime gare influiranno sulla tua decisione di continuare?

No, non cambieranno le cose. Come ho detto, ormai siamo d’accordo e dobbiamo solo sistemare gli ultimi dettagli, ma non c’è fretta”.

 

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