MotoGP, Miller: "Mi sono cagato addosso quando ho visto la moto di Rins"

"La Suzuki di Alex mi è schizzata davanti agli occhi, ho iniziato a correre per salvarmi. Fortunatamente sono sopravvissuto"

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Che paura per Jack Miller! Per poco l'australiano non è stato centrato in pieno dalla Suzuki di Alex Rins nei minuti conclusivi della sessione. Un finale di qualifica coincitato per il portacolori Pramac, che è finito a terra nell'ultimo settore del tracciato. Rialzatosi e accortosi che il motore era rimasto in moto, nel momento in cui si è avvicinato per spegnerla, si è visto passare davanti come un missile la Suzuki dello spagnolo.  

Sono arrivato troppo veloce alla curva 11 e sono finito a terra - ha esordito Jack - il motore della Ducati era però ancora acceso, così sono tornato verso la moto per spegnerlo. Nel frattempo ho però sentito il rumore di un’altra moto finita a terra e quando ho capito che era quella di Rins mi sono cagato addosso, perché mi è schizzata di fronte. Fortunatamente sono sopravvissuto, dentro di me volevo soltanto scappare via, per non essere investito”.  

Purtroppo in qualifica non seri riuscito a sfruttare l’ultimo tentativo.

“Non è andata male come qualifica, anche se il risultato finale non era quello che mi aspettavo – ha dichiarato l’australiano - il primo settore non è stato il massimo, poi sono finito a terra nel mio ultimo tentativo. Mi dispiace davvero tanto, perché avevo la giusta fiducia con la moto e nelle FP4 e capito quali gomme e assetto utilizzare per la gara”.

Che gara dobbiamo aspettarci per domani?

“Devo dire che al mattino le sensazioni sono migliori rispetto al pomeriggio per quanto riguarda la mia Ducati. Personalmente però sono fiducioso. Sento tanti piloti dire che sarà una gara con un passo lento, per via delle temperature e delle gomme, ma io a questa cosa non ci credo. Secondo me ci saranno diversi che gireranno sull’1’38” basso e io penso di poter essere uno di quelli. Poi domani vedremo”.

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