MotoGP, Quartararo: "Sfatiamo il mito della Yamaha facile: la nuova non lo è"

"E' stata una mattinata da incubo, ma per la gara sono pronto. Dopo aver scontato la penalità ho davvero faticato, ma con una modifica sono tornato veloce. La nuova Yamaha è più difficile da guidare, ma ha del potenziale"

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Non è stato un venerdì tranquillo quello di Fabio Quartararo, per diverse ragioni. La giornata infatti si è aperta con l’obbligo di restare ai box per i primi venti minuti, per scontare la punizione inflittagli dalla FIM, ed una volta in pista le cose non sono migliorate.

“Il turno di stamattina è stato forse il più difficile per me - apre Fabio - da quando corro in MotoGP. Una volta entrato in pista dopo aver scontato la penalità non mi sono sentito a mio agio in sella, ho faticato sia in frenata che nei cambi di direzione. E' stato molto strano. Ho espresso i miei dubbi alla squadra, così abbiamo deciso di fare una modifica su entrambe le moto per poi scegliere la migliore, ed ha funzionato”.

Nel pomeriggio infatti le cose sono migliorate notevolmente, tanto che Fabio ha chiuso secondo in classifica mostrando soprattutto un passo invidiabile.

“Sono riuscito a mantenere un ottimo passo in un orario simile a quello di gara, il che mi fa essere positivo in vista di domenica. E’ solo la prima gara della stagione quindi c’è ancora da lavorare per tutti. Per me la moto è nuova ed è facile perdere la retta via, come accaduto stamane, ma un piccolo cambiamento può riportarti in alto. Ora devo pensare ad entrare in Q2 direttamente, poi al resto”.

Il francese è ancora alle prese con la nuova M1, che ha già però manifestato un punto debole che potrebbe rivelarsi importante nelle prossime gare.

“Secondo me la nuova Yamaha è più difficile da guidare rispetto alla precedente, quindi dovremmo un po’ sfatare il mito della moto facile da guidare sempre e comunque. A parte ciò faccio fatica ad individuare ora i punti forti e quelli deboli: un punto debole è la velocità di punta, che in piste come Barcellona si farà sentire molto di più, ma sono convinto che la M1 abbia del potenziale”. 

In conclusione il pensiero corre nuovamente alla gara, dove il grande caldo potrebbe giocare un ruolo molto importante

“Le gare di Jerez saranno tra le più difficili dal punto di vista fisico, sia per la temperatura dell’aria che dell’asfalto. Occorrerà restare concentrati più del solito in gara, ma potrò contare sul passo mostrato oggi pomeriggio per fare bene”.

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