MotoGP, GP di Jerez: paddock blindato e gare illegali in città

Vietare l'ingresso al pubblico in circuito non ha evitato che i tifosi si radunassero nelle vie di Jerez per festeggiare senza rispettare le misure di sicurezza

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Il paddock di Jerez è blindato: tamponi obbligatori per tutti, controlli scrupolosi quotidiani e, naturalmente, strada bloccate all’esterno del circuito e divieto per il pubblico di assistere al GP. A pochi chilometri della pista, però, la situazione è ben diversa.

Per la gara spagnolo, normalmente, arrivano decina di migliaia di motociclisti e il parcheggio all’ingresso del circuito è uno spettacolo per gli occhi di qualsiasi appassionato di due ruote. Quest’anno è vuoto, ma questo non significa che gli appassionati abbiano disertato l'appuntamento.

In tanti non hanno voluto rinunciare alla festa del GP e qualcuno ha anche oltrepassato il limite (della legalità). Il Diario de Jerez riporta come ieri sera, nell’Avenida Blas Infante a sud della città, dove i motociclisti si danno appuntamento, ci sono state corse illegali e spettacoli di stuntman improvvisati. La polizia è intervenuta per fermarli e nei controlli sono state trovare anche moto non immatricolate.

Inoltre, si è creato un grande pubblico per assistere a queste ‘esibizioni’ e naturalmente mascherine e distanze sociali non sono state rispettate. Ora la polizia ha promesso maggiori controlli per scongiurare il ripetersi di queste situazioni.

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