MotoGP, Morbidelli: "Non temo il grande caldo e nemmeno Quartararo"

"L'obiettivo è sempre quello di stare davanti al tuo compagno, anche se è difficile. Non mi aspetto una gara di attesa, posso replicare quanto fatto l'anno scorso"

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La terza stagione di Franco Morbidelli in MotoGP sta per cominciare, e le aspettative sono indubbiamente alte. Il pilota del team Petronas infatti potrà contare sull’esperienza in sella alla M1 maturata l’anno scorso, per cercare di migliorare i risultati del 2019 e confermare quanto giusta sia stata la scelta del team satellite Yamaha di confermarlo fino al 2022. La prima occasione per farlo sarà Jerez, pista dove l’anno scorso Franco (al pari del compagno Quartararo) ha davvero ben figurato, specie in qualifica.

“Spero di poter replicare quanto fanno l’anno scorso – racconta Franky - e guardando i tempi la cosa sembra possibile. Ci sono tanti piloti veloci con cui lottare quindi sarà difficile, ma non impossibile. Quartararo? Come diciamo sempre il tuo compagno è serve il tuo primo avversario, e nel mio caso è un avversario molto duro. L’obiettivo è cercare di mettere le mie ruote davanti alle sue, almeno quando sarà possibile”.

Restando sulla gara di domenica, Morbidelli non crede all’ipotesi di una gara d’attesa, per diverse ragioni.

“Non mi aspetto una gara lenta o di attesa, dato che le prestazioni delle gomme sono buone, anche sotto il profilo della durata. La nuova gomma ha cambiato un po’ la distribuzione dei pesi della moto, ma dal primo test a ieri la situazione è già molto più sotto controllo, credo di essere oramai vicino al giusto assetto”.

Una variabile da tenere in considerazione sarà senza dubbio il caldo, che né Franco né la Yamaha sembrano patire però particolarmente.

“LaYamaha è cresciuta molto sotto l’aspetto della gestione delle alte temperature, e certamente anche le nuove gomme ci hanno aiutato. Fisicamente sarà sicuramente difficile con questo caldo, anche dato il fatto che è la prima gara, ma non sono particolarmente preoccupato: mi sono sentito bene ieri, sono riuscito a fare diversi giri in entrambe le sessioni senza sentire dolori o cose del genere, credo di essermi allenato bene anche se la gara è sempre un capitolo a parte”

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