MotoGP, Miller: "Il team Ducati ufficiale? Le aspettative sono alte, io calmo"

"Dovrò fare un passo in avanti in questa stagione, ma senza commettere errori. Jerez non è la pista su cui si vedrà tutto il potenziale della GP20"

Share


Come sto? Ho caldo”, Jack Miller risponde con una risata alla domanda su come sia stata la sua prima giornata sulla Ducati MotoGP dopo mesi di pausa. Il clima a Jerez è rovente, ma l’australiano è tranquillo. In tasca ha già il contratto per entrare nel team ufficiale l’anno prossimo.

Entrare in quella squadra è per me un onore - dice - So che ci sono delle aspettative su di me, ma io resto calmo. L’anno scorso sono salito 5 volte sul podio, tutti si aspettano da me un passo in avanti. So anche, però, che questa sarà una stagione speciale, un po’ strana, per questo bisogna stare calmi, perché un errore si paga”.

Il pilota del team Pramac ha passato il lock down in Australia, allenandosi con la moto da cross, prima di partire per la volta della Spagna.

Non so se sia stato un vantaggio, non ho mai guidato una moto stradale - riflette - Il cross non è comparabile con la MotoGP, né per potenza né per tutto il resto. Mi è servito a tenermi in forma e mentalmente concentrato, ma questa giornata di test è servita sia ai piloti che ai tecnici per togliersi la ruggine, anche perché i tre turni di libere saranno praticamente delle qualifiche. Mi sento fiducioso per domenica, ma non penso che sarà una gara velocissima, bisognerà salvare le energie con questo caldo”.

Jack è stato veloce soprattutto al mattino, mentre nel pomeriggio non si è concentrato troppo sul giro secco.

“Sono abbastanza contento di come si è comportata la Desmosedici - afferma - Prima di oggi, avevo provato la GP20 solo in Malesia e Qatar e non ha ancora mostrato tutto il suo potenziale. Nel pomeriggio, inoltre, il vento si è rivelato un problema, faticavo a fare girare la moto, soprattutto nell’ultimo settore. So che questa non è la pista migliore per noi, a Losail saremmo partiti meglio, ma ce ne saranno altre dove potremo mostrare tutto il nostro potenziale”.

Durante lo stop di è parlato molto del difficile adattamento della Ducati alla nuova gomma posteriore portata da Michelin, ma per Miller non è un problema.

Direi che non lo è per nulla - sottolinea - Nei test invernali ero stato fra i più veloci. Oggi ho provato diverse combinazioni di mescole, nella mattina sono veloce con la media al posteriore e la morbida all’anteriore, anche dopo tanti giri”.

Share

Articoli che potrebbero interessarti