MotoGP, Alex Rins: "Le nuove gomme ci aiutano meno rispetto al Qatar"

"Il vantaggio che le nuove Michelin danno alla Suzuki è minore qui a Jerez. Domenica sarà una gara di gruppo". Mir: "Potremmo usare le soft in gara"

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Finalmente la MotoGP è tornata. Questa mattina i motori si sono finalmente riaccesi e i piloti hanno preso la via della pista per la prima volta dopo i test del Qatar di fine febbraio. Nella giornata di oggi hanno stupito le Yamaha con Vinales e Quartararo che hanno preceduto il campione del mondo Marc Marquez e la Suzuki di Alex Rins tra i migliori anche nell’analisi del passo gara.

"Sono molto felice di essere tornato in moto – ci ha detto Alex durante una video conferenza – è stata una buona giornata passata in condizioni difficili. Abbiamo fatto dei piccoli cambiamenti all’assetto perché rispetto allo scorso anno la moto è cambiata sia nel motore che nel telaio. Guidare in queste condizioni ricorda il Gran Premio di Malesia, c’è davvero molto caldo e in gara sarà difficile”. 

Ci eravamo lasciati in Qatar con la polemica gomme che sembravano dare un gran vantaggio alle moto che prediligono la percorrenza come Yamaha e Suzuki. Il vantaggio è ancora così evidente?

“Le nuove gomme lavorano davvero bene anche qui, il vantaggio che avevamo visto in Qatar si è abbassato su questa pista a causa delle temperature. Sarà una gara difficile, siamo tutti abbastanza vicini”. 

Chi potrà essere della partita per la lotta al podio?

“Di certo Vinales, Quartararo e Marquez sono messi molto bene, in una pista così corta sono certo che quella di domenica sarà una gara di gruppo e quindi sarà importante qualificarsi bene per partire subito davanti a tutti”. 

Avete provato anche qualche novità o solo cambiamenti di assetto?

“L’unica vera novità che abbiamo provato oggi è il dispositivo di partenza. L’ho utilizzato alla fine di entrambe le sessioni ma non è andata benissimo, ci riproverò venerdì”.

Mir:"Possiamo usare anche le soft in gara"

Dall’altra parte del box sorride anche Joan Mir, nono nella classifica combinata dei tempi e comunque soddisfatto del suo rientro in pista con la MotoGP dopo il periodo di lockdown. 

“Oggi è stato bello girare finalmente con la MotoGP – ci ha detto Joan durante una conferenza su Zoom – Non esiste niente che ti possa allenare ad una MotoGP, non c’è nulla di simile. Questa settimana le temperature erano più fresche e la moto ha lavorato bene, mi sono sentito a mio agio e ho fatto dei bei giri. Ho lavorato anche sul passo che è stato sempre consistente, sono contento di come è andata questa prima giornata”. 

Nel pomeriggio, invece, ti abbiamo visto più in difficoltà. Com’è andata?

“È stato tutto un po’ più complicato, ho provato le gomme medie ma devo lavorare ancora su quel compound perché non mi sono sentito bene. Con le morbide poi sono stato nuovamente veloce e ho segnato un buon tempo. Abbiamo provato qualche novità e confermato alcune cose viste nei test in Qatar, sono contento”. 

Per la gara che gomme potresti usare? Le soft sono una opzione?

“Al momento è possibile pensare di fare la gara con le gomme soft, anche con queste temperature sono abbastanza costanti e anche oggi ho fatto abbastanza giri, volevo capire il massimo con le gomme usate”. 

Prima hai detto che con altre moto non ci si può allenare adeguatamente per guidare una MotoGP. Tu comunque hai girato con delle moto stradali, come ti sei trovato?

“Per me non è interessante allenarmi con la GSX-R sui tracciati del mondiale perché la moto stradale è davvero diversa e potrebbe non essere un buon allenamento per la MotoGP. In altri tracciati più lenti, come quello di Maiorca, però, può servire”. 

Oltre a queste uscite in pista con la GSX-R come ti sei allenato durante il lockdown?

“Mi sono allenato in casa e appena siamo potuti uscire sono andato a trovare i miei genitori e mi sono allenato lì da loro anche insieme a Tito Rabat. Potermi allenare con un altro pilota mi ha permesso di migliorare giorno dopo giorno, ci spingevamo a vicenda. Oggi non ho avuto particolari problemi, vedremo dopo 25 giri”. 

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