MotoGP, A. Espargarò: "Il caldo fa capire chi si allena e chi posta su Instagram"

"Girare è sfiancante, ma l'asfalto ha retto bene. Il problema? Non abbiamo potuto mettere alla prova l'affidabilità prima di oggi, ma sono contento della moto"

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Negli ultimi giorni si è parlato molto del fratello, ma nel mercoledì di Jerez a brillare è Aleix Espargarò. Il pilota Aprilia infatti ha chiuso sesto nella classifica combinata della giornata, proprio davanti a Pol, segno che il nuovo progetto di Noale pare essere nato sotto una buona stella. Questo nonostante il problema occorso allo spagnolo nel pomeriggio, quando una perdita d’olio dalla sua RS-GP ha portato all’esposizione della bandiera rossa.

“Prima di oggi abbiamo avuto poco tempo per mettere alla prova l’affidabilità della moto – racconta Aleix – e di conseguenza cose del genere possono accadere: con la moto 1 ho avuto problemi sia al mattino che al pomeriggio, mentre con la seconda è andato tutto bene. La cosa che più mi soddisfa della giornata è il passo che sono riuscito a tenere, anche in una pista non facile per noi come Jerez”.

Aleix conferma a più riprese il buon lavoro fatto da Aprilia, nonostante gli ultimi mesi molto difficili.

“L’Italia è stata una delle nazioni più colpite dal Covid, e di conseguenza i lavori a Noale non sono potuti proseguire, così la nostra moto è essenzialmente quella dei test pre stagione. La situazione comunque è buona, e sono sicuro che in futuro potremo migliorare ancora”.

Un altro tema importante della giornata è il grande caldo, parlando del quale lo spagnolo si toglie un piccolo sassolino dalla scarpa.

“Il clima è davvero caldo e sfiancante, ma siamo andati forte tempi alla mano. L’asfalto ha reagito davvero bene alle alte temperature, che certamente mettono in evidenza se una persona si è allenata davvero o a solo messo foto su Instagram mentre lo faceva”.

In conclusione Aleix parla anche della nuova gomma posteriore portata da Michelin per l’appuntamento andaluso

“La nuova gomma ha lavorato bene direi. La nostra moto è simile alla Yamaha come stile di guida, sfrutta molto la percorrenza, e la migliore risposta avuta dalla gomma riguarda la durata, dato che il calo è stato omogeneo e non troppo evidente, a differenza di alcune gare delle stagioni passate”.

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