MotoGP, Capirossi: "Bello, Rossi per altri 2 anni, non è facile guidare a 41"

"Controllare una MotoGP alla sua età non è da poco, ma lui ha entusiamo e si allena con i giovani. Dovizioso? Spero che rimanga in Ducati, è una fortuna per loro averlo in squadra"    

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Finalmente parte la stagione della MotoGP da Jerez con il GP di Spagna, otto mesi dopo l’ultimo Gran Premio di Valencia. Tutto è pronto per una partenza che arriva quasi cinque mesi dopo l’ultimo test del Qatar per la top class e dopo un lockdown in cui il mercato è letteralmente impazzito con tanti cambi di sella e anche qualche incognita. La più grande, che però sembra in via di risoluzione, è quella che riguarda Valentino Rossi, fuori dal team ufficiale Yamaha da fine gennaio, sostituito da Fabio Quartararo dal quale erediterà il posto in Petronas.

“Io spero di vedere Valentino in pista ancora a lungo – ha detto Loris Capirossi a Sky – la sua presenza fa bene a questo sport. A 41 anni non è facile guidare queste moto ma lui ha tanta voglia e si allena con i giovani che gli trasmettono entusiasmo. Sono contento che sarà con noi anche per i prossimi due anni”. 

Un’altra questione spinosa è quella che riguarda Dovizioso e la Ducati che sembrano ancora lontani da un accordo, con l’ombra di Jorge Lorenzo sulla sella del forlivese. 

Dovizioso è stata una fortuna per la Casa di Borgo Panigale – ha continuato Capirossi – Se Ducati è arrivata seconda negli ultimi campionati è anche grazie alle prestazioni di Andrea. In questo momento Dovi è l’ultima pedina importante del mercato, leggendo delle dichiarazioni mi sembra che per lui non sarebbe un problema fermarsi un anno ma io spero che continui con Ducati. Questo campionato ha bisogno di lui”. 

Come pensi che si svilupperà la stagione MotoGP? Le poche gare condizioneranno i piloti?

“In una stagione compressa come questa dovranno tutti guidare dal 90 al 95 percento per fare meno errori possibili. Una volta c’erano poche gare proprio come quest’anno, non è una novità assoluta”. 

Il campionato riprende con tanti controlli e tante norme di sicurezza. Quanto è stato complicato organizzare tutto?

“Da fuori sembra tutto molto facile ma è da marzo che lavoriamo. Abbiamo un protocollo medico molto serrato, la gente del paddock deve stare stare attenti perché i tifosi vogliono vedere l’azione della pista. Con le precauzioni messe in atto siamo tutti controllati e i test continueranno anche dopo la gara di domenica, vogliamo essere sicuri al 100%”.

 

 

 

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