MotoGP, Pol Espargarò: “La Honda mi ha voluto per battere Marquez”

“Non mi hanno preso in squadra per fare il secondo pilota. Lorenzo? Mi conforta sapere che sono un pilota molto diverso da lui”

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La notizia del giorno è l’arrivo di Pol Espargarò in Honda a partire dalla prossima stagione. Una trattativa di mercato di cui si è a lungo parlato negli ultimi mesi e che alla fine è stata definita in mattinata.

Proprio nelle ultime ore, lo spagnolo ha rilasciato una intervista a “AS”, parlando di quello che lo attende: È praticamente impossibile dire di no alla Honda – ha dichiarato - ci avevo pensato a lungo e l'anno scorso, quando c'era una piccola possibilità di finire in sella a quella moto. Non è stata una decisione presa da un giorno all'altro, né per la Honda né per me, perché pensavo ai pro e ai contro. C'era però un messaggio che mi passava per la testa nel caso in cui avessi rinunciato, ovvero che avrei avuto dei rimpianti nel momento in cui mi sarei ritirato. Alla fine il prossimo anno sarò in Honda – ha aggiunto - è una scommessa personale molto ambiziosa”.

Pol si ritroverà quindi a condividere il box con un certo Marc Marquez: “Ad oggi mai nessuno è riuscito battere Marc con la Honda, tantomeno ad avvicinarsi – ha ricordato – io però voglio cercare di vedere e capire cosa lui ha di diverso rispetto agli altri piloti, cercando eventualmente di condividere alcune delle sue informazioni. Come ben sappiamo la sfida più grande per un pilota è di riuscire a battere quelli più veloci e di conseguenza questo sarà il mio compito. La Honda non mi ha voluto per fare il secondo pilota, ma per battere Marc.

Negli ultimi anni in molti hanno provato a mettere i bastoni tra le ruote al 93, ma chi ci ha provato a pagato a caro prezzo. Per maggiori informazioni chiedere a Pedrosa e Lorenzo: “Con Lorenzo le cose sono andate piuttosto male in Honda – ha ricordato Pol – mi conforta però sapere che io e Jorge siamo molto diversi come piloti. la Honda è una moto che ha bisogno di un pilota ambizioso, che dia tutto, senza trattenersi e che sappia soffrire. Sotto questo punto di vista ho imparato tanto in questi anni con KTM, dove ho rimediato diverse cadute. La Honda vuole piloti ambiziosi e combattivi e credo che il mio stile possa adattarsi a quella moto”.

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