MotoGP, Stigefelt, Petronas Yamaha: "Pronti per Valentino, ma nessun annuncio"

VIDEO - "Ci vorrà ancora del tempo. Avere Valentino e Hamilton entrambi in Petronas sarà una sorta di sogno che si realizza. Quartararo? Quest'anno abbiamo i dati: è pronto per vincere"

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Johan Stigefelt è stato graditissimo ospite della nostra diretta ed ovviamente in molti attendevano di conoscere nuove informazioni riguardo l'accordo tra Valentino Rossi e il Team Yamaha Petronas. Stigefelt non si è sottratto a nessuna delle domande degli appassionati e dei nostri Paolo Scalera e Matteo Aglio, fornendo un quadro davvero molto accurato dell'attuale situazione. 

Tuttegli appassionati al mondo vogliono fare una domanda precisa a Johan, ed ovviamente riguarda la firma di Valentino Rossi. Questa firma c'è stata?

“La domanda che mi hai fatto è molto complessa, perché come tutti sanno stiamo parlando con Valentino Rossi. Ci vuole tempo, non è facile mettere tutto a posto perché ci sono molti tasselli da sistemare. Credo che da qui a breve avremo una risposta netta e chiara a questa domanda per tutti gli appassionati”.

Possiamo attendere un annuncio prima della prima tappa a Jerez?

“Non ci sarà nessun annuncio prima dell’inizio del campionato. Non perché non lo vogliamo fare, ma semplicemente perché ci sono davvero molti punti del contratto su cui stiamo discutendo ed è davvero difficile portare avanti la trattativa quando non si è tutti assieme nella stessa stanza. Ognuno di noi è seduto dietro ad uno schermo nel proprio ufficio, chi in Malesia, chi in Italia, chi in Olanda. Di certo comprendiamo bene che non sono le condizioni normali in cui discutere un contratto così importante, soprattutto con un pilota come Valentino. Per noi Valentino è senza dubbio una grandissima stella ed anche solo discutere con lui e con i suoi collaboratori è una sorta di onore per noi. Ci vorrà ancora tempo”.

Valentino ha sempre avuto la sua squadra con sé sin dai primi passi in 500. E’ anche questo un punto complesso da discutere?

“Si, lo è ed è anche uno dei punti davvero importanti. Valentino ha rande rispetto per il nostro team e per il lavoro che abbiamo svolto, anche se fino a questo momento ci ha potuti osservare solo dall’esterno. Ma ha tanta stima e crede fermamente nel nostro lavoro. Il lavoro importante è quello di Wilco Zeelenberg, che fa in modo che tutta la squadra lavori in perfetta armonia. Sotto questo punto di vista penso che noi siamo davvero bravi e credo che Valentino apprezzi molto questo del nostro team. Uno dei primi punti di discussione con Valentino è stato proprio che non volevamo cambiare tutto il nostro team pur di raggiungere un accordo, perché crediamo molto nel nostro attuale assetto e siamo convinti di poter fare un ottimo lavoro anche con lui. Magari non siamo perfetti sotto tutti i punti di vista e per ogni persona, quindi credo che dovremo trovare una sorta di compromesso tra le varie esigenze ed è questo l’argomento di cui stiamo maggiormente discutendo”. 

Stigefelt: "Valentino vuole il suo team ed è uno dei punti più complessi da trattare"

Il contratto che state discutendo è un biennale oppure una sorta di 1+1 con Valentino?

“Questa è una informazione che preferiamo tenere riservata. Fa parte delle discussioni che stiamo portando avanti. Mi spiace non poterne parlare, ma credo che le persone capiranno nel momento in cui faremo l’annuncio”. 

Quest’anno con Fabio Quartararo avrete una M1 ufficiale al 100%. Parteciperà in qualche modo allo sviluppo per Yamaha?

“E’ molto difficile rispondere a questa domanda. Di fatto noi siamo un team satellite e non la squadra ufficiale di Yamaha. In questo momento è certo che con Quartararo partiremo a Jerez con una moto identica a quelle di Vinales e Rossi. Poi dopo qualche sviluppo arriverà anche per Fabio nel corso della stagione. Per quanto riguarda il futuro, devo ricordare che per il 2021 non ci saranno ulteriori sviluppi, perché il regolamento di fatto ha congelato il quadro tecnico alla situazione attuale. Magari arriverà qualche piccola cosa, ma da un certo punto di vista questa è una ottima notizia per noi che siamo una squadra satellite”.

Per quanto riguarda invece Franco Morbidelli, come procede la trattativa per il futuro? Lo confermerete?

“Si, il nostro obiettivo come squadra è cercare di firmare anche con Frankie, perché oltre ad essere un grande pilota è anche un grande uomo ed ha anche molta esperienza ormai. Nei test è stato velocissimo pur avendo una moto di una specifica leggermente inferiore rispetto a quella di Quartararo e secondo me quarta cosa gli ha dato una sorta di motivazione extra, anche per dimostrare di poter meritare una moto factory. Al momento non ci sono differenze enormi tra queste due moto. Stiamo parlando con Morbidelli per il futuro e spero che un annuncio arrivi presto, ci siamo molto vicini, questo posso dirlo”.  

Credi che avere Valentino in futuro possa cambiare la vostra attitudine, magari aumentando la pressione e le aspettative?

“Noi puntiamo a vincere il mondiale già con Fabio. Questo è un nostro obiettivo e lui è molto motivato. Al momento si sente tranquillo, ha una moto che gli piace, ha fiducia, molta in più del 2019. Il mondiale partirà da Jerez, una pista su cui è velocissimo e sono convinto che sarà uno sfidante per il titolo già in questa stagione, pur essendo in un team satellite. Anche con Valentino, se arriverà nel nostro team, come con Morbidelli, l’obiettivo sarà sempre di vincere. La nostra idea è quella di battere il Team factory di Yamaha, l’anno scorso ci siamo andati vicino. Dobbiamo anche ricordare che corriamo anche in Moto2 e Moto3 ed anche in quelle categorie corriamo per vincere”.

Stigefelt: "Avere Rossi non aumenterà la pressione, vogliamo vincere già con Quartararo"

Valentino ed Hamilton. I due numeri uno dal punto di vista della comunicazione ed entrambi sotto i colori Petronas. E' un qualcosa di davvero unico. 

“Per Petronas avere sia Hamilton che Valentino con gli stessi colori è una storia davvero incredibile. Sono due leggende del Motorsport, sono anche amici. Se tutto andrà bene, secondo me si realizzerà una sorta di sogno per tutte le persone coinvolte”.

Questa sarà l'ultima stagione di Quartararo con voi. Sarebbe stato bello vivere una stagione 'normale' assieme.

“Fabio per noi rappresenta qualcosa di davvero speciale. Quando lo abbiamo ingaggiato, non avremmo mai immaginato che avrebbe potuto raggiungere i risultati che ha ottenuto. Aveva già provato di essere un grande pilota, ma nessuno si sarebbe aspettato che con una moto di una specifica inferiore a quella degli altri piloti Yamaha potesse andare così forte nella sua stagione di debutto in MotoGP. Secondo me ha fatto qualcosa di incredibile e mi dispiace che la stagione in cui ci saluteremo sia così strana. Nei test è stato fortissimo, eravamo carichi di aspettative ed avremmo voluto una stagione normale da passare assieme. Dovremo adeguarci e fare il massimo in questa seconda ed ultima stagione assieme, magari vincendo le gare e poi vedremo”. 

Quanto è dura lavorare e competere in tutte e tre le categorie del mondiale?

“Ci sono parecchi problemi! Il lavoro è tantissimo, soprattutto per me che sono il Team Director. Gestisco tutte le classe, tutti i piloti, lavoro sul marketing, sugli aspetti finanziari. Il mio lavoro è avere le persone giuste nei posti giusti e non è facile con una struttura così grande, abbiamo 65 persone adesso nel team, ci sono tanti problemi logistici e non è un lavoro facile. Wilco mi sta aiutando moltissimo, stiamo facendo un bel lavoro assieme. Abbiamo un’ottima relazione, collaboriamo tanto andando perfettamente d’accordo. E’ importante avere armonia nel team, restare con i piedi a terra quando le cose vanno molto bene e restare sempre efficienti in tutte le situazioni”. 

Stigefelt: "Essere presenti dalla Moto3 alla MotoGP è un impegno enorme, Zeelenberg è un aiuto fondamentale"

Con Zeelenberg c'è un'amiciza di lunga data. 

“Io e Wilco ci conosciamo da tanto tempo. Quando correvo in Supersport in Yamaha, lui faceva il team manager in quella squadra ed anche precedentemente, quando io correvo in 250 e lui faceva il mondiale Superport, eravamo entrambi nello stesso team, pur correndo in categorie diverse. Ci conosciamo davvero da tanto tempo. Quando è iniziato il progetto MotoGP, per me ingaggiare Wilco è stato il primo obiettivo, perché so esattamente come lavora. Attualmente lui è più concentrato sulla MotoGP ed io su Moto2 e Moto3”.

Pensi che quest'anno avrete punti deboli in particolare, oppure la Yamaha ha fatto dei netti passi in avanti?

“Il punto debole nel 2019 è stato che non avevamo dati, essendo la stagione di debutto. Di certo avere Forcada e Gubellini ci ha aiutato molto, ma abbiamo dovuto imparare tanto. Adesso abbiamo esperienza, abbiamo imparato tante cose e penso che al momento non abbiamo punti deboli evidenti. Conosciamo bene cosa ci aspetta ed anche in velocità massima siamo messi meglio del passato. Non saremo veloci come Ducati e Honda in rettilineo, ma avremo altri vantaggi. La cosa in cui siamo davvero forti è l’attitudine del team, il rapporto con i piloti. In questo penso che siamo particolarmente forti“.

Tanti appassionati hanno chiesto durante la diretta se l'ipotesi di vedere Jorge Lorenzo titolare in Petronas fosse realistica. 

“Non abbiamo mai parlato con Jorge in realtà. Wilco lo conosce bene, ma in realtà non abbiamo mai parlato di un suo ritorno in gara con noi”.

Fabio Quartararo può battere Marquez nel 2020?

“Marquez è stato quasi imbattibile nel 2019. Se riesci a batterlo, vuol dire che puoi vincere il mondiale. Dovizioso l’ha battuto, quindi è fattibile. Penso che Fabio dovrà cercare di essere consistente e cercare di vincere la sua prima gara. Sono convinto che dopo aver vinto la prima gara, scatterà quel click che gli manca per poterlo battere nel mondiale e sono certo che arriverà quest’anno questo step”.  

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