SBK, Haslam: "Al momento la Honda non può vincere"

"Siamo solo all'inizio di un percorso perchè abbiamo fatto solo una gara e tre test. Dobbiamo continuare a lavorare per arrivare al nostro obiettivo"

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I test di Barcellona si sono conclusi ieri e tra i protagonisti più attesi c’era sicuramente il team HRC con la CBR1000RR-R Fireblade guidata da Alvaro Bautista e Leon Haslam. I due piloti Honda sono scesi in pista con la loro moto per la prima volta dopo la pausa per il Coronavirus ma dopo appena una giornata di test hanno avuto un’altra battuta d’arresto.

Non stiamo parlando di altri 4 mesi di lockdown ma di 4 ore di call conference con gli ingegneri giapponesi bloccati in patria dalle restrizioni di viaggio. Questa lunga riunione non ha permesso ad Alvaro e Leon di scendere in pista al mattino quando gli avversari hanno messo gomme da qualifica portando in scena una vera e propria Superpole. 

“È stato un peccato non scendere in pista al mattino perché le temperature erano basse e i tempi sono stati veloci – ci ha detto Haslam al termine dei test - Noi eravamo in una riunione con gli ingegneri giapponesi ed il nostro rapporto con loro è molto importante perché ci sta permettendo di fare dei passi in avanti non da poco. Tutto ciò che ci propongono è sempre molto preciso e calcolato”. 

A che punto siete con lo sviluppo di questa moto? Potrete pensare di vincere qualche gara a campionato in corso o già il podio sarebbe un buon risultato?

“Finora abbiamo fatto solo tre test e una gara, la moto non è in grado di vincere al momento e noi dobbiamo mettercela tutta per arrivare a quell’obiettivo. Abbiamo ancora tante novità da provare, e dobbiamo farlo lentamente perché se mettiamo tutto insieme la moto potrebbe peggiorare. Queste giornate di test sono la chiave per la nostra stagione perché possiamo lavorare in un ambiente che non è quello del weekend di gara. Il risultato della domenica non è lo specchio delle capacità della moto ma del nostro percorso”. 

Tornando alla giornata di oggi, al pomeriggio invece siete scesi in pista sia tu che Alvaro. Come valuti il lavoro fatto?

“Abbiamo analizzato delle cose che avevamo in sospeso dall’Australia. Per quanto riguarda i tempi devo dire che sono stati convincenti sia con le gomme da gara che con quelle da qualifica, ero vicino ai tempi dei migliori”. 

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