MotoGP, La firma di Rossi diventa un giallo. Il boss di Petronas nega tutto

Razlan Razali: "sono stato fuori per un giro bici e ho letto la notizia sul nostro nuovo pilota. Ci stiamo ancora lavorando, Valentino non è un pilota normale"

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Cosa c’è di meglio in vacanza che rilassarsi con fra le mani un buon libro giallo e sullo sfondo il mare o le montagne? Se fosse a tema motociclistico sarebbe ancora più gradito e forse per questo motivo in questi giorni si sta infittendo la trama sul futuro di Valentino.

La bomba mediatica della giornata è stata la firma del Dottore sul contratto con il team Petronas. Forse chiamarla bomba è un po’ troppo, perché non c’è persona nel paddock che abbia mai pensato a un ritiro di Rossi. Come nessuno ha mai negato che le trattative siano iniziate da tempo (mesi). Quindi la notizia della firma di Valentino non è poi esattamente una notizia, ma una conferma, ma qui ci allontaniamo dal giallo per andare in noiose discussioni accademiche.

Quindi torniamo al nostro mistero, che si è infittito grazie alle dichiarazioni di Razlan Razali, il numero uno del team Petronas.

Sono stato fuori l’intera giornata per un giro in bicicletta e ho visto la notizia sul nostro nuovo pilota per il 2021. Non è per nulla vero. Ci stiamo ancora lavorando. Ci sta volendo più del solito perché non è un pilota normale” ha scritto il manager malese sul suo profilo Facebook.

Falso allarme? Può darsi, ma ancora una volta, non è mai stata la firma un motivo del contendere. Semmai le curiosità sono per la durata del contratto (1+1 abbiamo scritto mesi fa), su quale sarà la sua squadra tecnica e se lo annuncerà veramente a porte chiuse a Jerez, o preferirà aspettare la presenza della stampa (e quindi se ne parlerà probabilmente in Austria).

Intanto si continuerà a parlare di Valentino e del suo giallo, che è anche il suo colore portafortuna. Coincidenze? Servirebbe Sherlock Holmes.

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