SBK, Redding: "Un testa a testa con Rea, così veloci da spaventarci"

"Ci stavamo spingendo a vicenda ed è stato meglio fermarsi prima di fare una brutta caduta. Io ho usato 3 gomme da qualifica, Johnny 5"

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Scott Redding è senza dubbio sorridente e disteso al termine della due giorni di test a Barcellona. Il britannico è stato veloce e consistente in sella alla Ducati e pur non essendo riuscito a spuntarla con Rea sulla lista dei tempi, può essere soddisfatto per il lavoro svolto. La fiducia di Scott in sella alla Panigale continua ad aumentare ed oggi è stato in grado di battere uno dei suoi rivali storicamente più ostici, ovvero il caldo torrido.

In un tracciato di Montmelò che di certo non è stato particolarmente fresco durante le due giornate di test, Redding ha portato a casa tutti gli obiettivi che si era prefissato, lavorando molto sul ritmo gara più che sulla pura prestazione cronometrica. 

"Sono abbastanza contento per questi test - ha affermato Redding -  ad essere onesto sono andati piuttosto bene per noi. Abbiamo lavorato con la moto in queste condizioni di temperatura, facendo un ottimo lavoro sulle gomme ed abbiamo fatto delle simulazioni di gara sia ieri che oggi. Questo è il lavoro che mi permetterà di essere veloce in gara ed è la cosa davvero importante. Stamattina abbiamo avuto un piccolo problema di motore che mi ha impedito di fare il time attack al momento giusto, quindi sono entrato in pista per limare il tempo subito dopo pranzo e faceva davvero troppo caldo". 

Bilancio positivo insomma, solo un piccolo rammarico per aver mancato il miglior tempo. 

"Oggi non sono stato molto concentrato sul giro secco, ho girato moltissimo utilizzando gomme usate. Stamattina ci siamo anche divertiti perché con Rea ho fatto una sorta di testa a testa. Ma mi sembra di capire che ha montato qualcosa come cinque gomme da qualifica ed onestamente lo trovo abbastanza ridicolo. Io ne ho usate tre e poi ho detto, ok basta così. Se avessi continuato uno dei due avrebbe fatto una brutta caduta, perché ci stavamo spingendo ad andare sempre più forte.  Quindi ho preferito ricordare a me stesso che l’obiettivo della giornata di oggi era lavorare e girare in condizione di forte caldo. E’ stato divertente con Johnny, ma c’era del lavoro da fare e l’abbiamo fatto nel pomeriggio. Poi avevamo anche dei componenti da confermare dopo averli provati a Misano ed abbiamo deciso di tenerli".

Non sembra che tu abbia risentito dello stop, come anche gli altri piloti. La cosa ti preoccupava prima di scendere in pista?

"Diciamo che secondo me noi piloti non abbiamo problemi con gli stop prolungati. Anche in MotoGP capita che quando si arriva a Sepang per i test, dopo essere stati fermi quasi due mesi, si sale in sella e spesso si fanno tempi record dopo tre giri. Secondo me noi piloti non possiamo dimenticare certe sensazioni anche stando fermi. Io ad esempio mi sento quasi meglio quando scendo dalla moto e sto fermo diversi mesi per poi risalire in sella. Quando faccio motocross mi capita proprio questo, che magari non lo pratico per due mesi e quando poi torno in sella sono più veloce di quando mi sono fermato. Qualche volta fermarsi è una cosa positiva, quando sono tornato in sella a Misano dopo un’ora stavo già bene. Quando hai una buona squadra alle tue spalle, le cose scorrono senza problemi".

Redding: "I nostri tempi da MotoGP? Non una sorpresa, ma una conferma"

Ti ha sorpreso segnare tempi così vicini ai riferimenti della MotoGP?

"Non è una sorpresa vedere le SBK così veloci. La Kawasaki è un’ottima moto ed anche la Ducati lo è. I piloti che le portano in pista sono veloci ed i tempi segnati dimostrano che abbiamo il potenziale per girare su questi riferimenti anche se disponiamo di moto che non sono all’altezza delle MotoGP. Ho fatto un 40.9 con una gomma da gara. Stamattina ho usato due gomme da gara e poi quelle da qualifica. Rea ha usato anche le gomme per le gare brevi e poi diverse gomme da qualifica. Io ho preferito lavorare non solo su gomme troppo morbide, quanto piuttosto cercare di essere veloce con gomme da gara". 

Con Rea sembrava davvero una sorta di caccia alla pole ad un certo punto. 

"Ho parlato con Johnny ed anche lui si è divertito a girare su quei ritmi, ma entrambi abbiamo pensato che fosse anche un po’ spaventoso. Io penso di avere ancora qualcosa da imparare sul potenziale di queste gomme da qualifica, credo di avere del margine di crescita. Ho fatto il mio miglior tempo al secondo giro sulle gomme da qualifica e non nel primo. So che posso migliorare, ma non ero qui per fare i record, bensì per svolgere dei test".

Adesso che sono passati diversi mesi, come ti senti in sella alla Panigale SBK? Pensi di sfruttarla al 100%?

"Mi sento bene in sella, ho tanta fiducia. Sto iniziando a sfruttarla davvero al limite, riesco a capire quando si sta chiudendo l’avantreno, percepisco esattamente il limite. In passato, anche in MotoGP, quando giravo in condizioni di grande caldo avevo sempre problemi, invece con questa moto mi sento meglio e non mi fa paura di girare tanto e portare avanti il lavoro in queste condizioni. La cosa che mi colpisce è che ogni volta che salgo in moto mi sento meglio".

Vai a Jerez per vincere?

"L’obiettivo è vincere a Jerez. In questi test abbiamo dimostrato di poter essere molto veloci anche con il caldo forte, anche io mi sento meglio grazie al fatto di aver perso qualche kg e questo mi aiuta. Ci sono piccole cose da migliorare ancora, ma so che la situazione è buona. In questi test non ho badato a fare uscite da uno o due giri, quanto piuttosto a cercare di fare delle uscite lunghe per simulare le condizioni di gara. A Jerez farà molto caldo, ma sarà lo stesso per tutti ma adesso so che sapremo far funzionare la moto". 

Sarà un mondiale particolare, breve da un certo punto di vista. Lo vivrai come una sorta di showdown del British?

"Ci sono parecchie gare da correre in questo mondiale, non sono tanti round ma le gare saranno parecchie. Non penso che sarà una situazione simile a quella dello showdown nel British Superbike, dove si punta tutto in quelle poche gare. Penso che sarà vincente un approccio più ragionato ed intelligente in questo campionato".

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti a Barcellona

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