SBK, BSB: Un mese alla partenza, tutti contro Ducati per il titolo

Il 9 agosto inizieranno le danze a Donington, 6 round per 18 gare e tante novità. Tutto quello che c'è da sapere sul campionato britannico SBK

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di Andrea Periccioli

BSB is back! Tra poco meno di un mese il campionato britannico Superbike aprirà finalmente le danze della stagione 2020. Dopo alcune settimane di attesa, il promoter MSV Racing ha definito le linee guida della ripartenza in attesa del primo appuntamento sul circuito 'National' di Donington Park.

Il British Superbike è il campionato nazionale per eccellenza, dove i piloti si mettono alla prova domando gli oltre 200 cavalli delle loro moto senza alcun tipo di aiuto elettronico. Dopo l'acquisizione dei diritti da parte di MSV Racing nel 2008 e l'introduzione di un regolamento tecnico in grado di ridurre le differenze fra le moto, la serie è cresciuta in modo massiccio. Una realtà che, oramai, si sta inserendo come gradino di mezzo tra il mondiale delle derivate di serie e quelli di caratura nazionale.

Il calendario senza playoff di fine stagione



La crisi sanitaria ha avuto degli strascichi anche nella terra d'Albione. Il nuovo calendario prevede 'soli' sei round, di tre gare ciascuno, il tutto senza Showdown. Il debutto avverrà sul tracciato National di Donington Park (7-9 agosto). A seguire Snetterton (21-23 agosto), Silverstone National (4-6 settembre), Oulton Park (18-20 settembre), Donington sul layout Grand Prix (2-4 ottobre) ed il canonico gran finale a Brands Hatch previsto il 16-18 ottobre. Saranno 18 gare complessive, contro le 27 iniziali. Non avranno luogo i cosiddetti 'playoff' dei conclusivi tre appuntamenti. Tutte le gare pertanto saranno valide per definire la classifica di campionato. Una scelta obbligata e saggia, in virtù di tale situazione.

Nonostante i vari problemi economici legati all'emergenza Covid 19, nel BSB si continuano a registrare numeri di tutto rispetto: la griglia 2020 annovera la presenza di ben 28 piloti . L'ultima adesione è arrivata da Brian McCormack, specialista delle corse su strada. Il pilota irlandese sarà al via con una BMW S1000RR schierata dal Team Roadhouse Macau. Una decisione dovuta alla cancellazione della maggior parte degli eventi del calendario delle road races.

La lotta al titolo: tutti contro Ducati

Per la conquista del campionato, il favorito numero uno è sicuramente Josh Brookes (VisionTrack PBM Ducati). Il "Bad Boy" del BSB, dopo un duello incandescente con Scott Redding nel 2019, vorrebbe bissare l'affermazione del 2015. Occhi puntati anche sul suo nuovo compagno di squadra Christian Iddon, arrivato nel box per sostituire Scott passato al Mondiale. Per Iddon questo dovrà rappresentare l'anno del definitivo salto qualità, alla prima vera chance da titolo al termine di un lungo sodalizio con TAS BMW.

Senza dimenticare Tommy Bridewell, unico alfiere del Team MotoRapido Oxford Racing. La scorsa stagione è stato uno dei grandi protagonisti in sella alla Panigale V4 con la terza posizione finale, alle spalle del binomio PBM Ducati. La vittoria ottenuta in Gara 3 ad Oulton Park ha messo la parola a fine ad un digiuno lungo quattro anni.

Occhi puntati anche sui progetti ambiziosi di Yamaha e Honda. Il Team McAMS porta in pista la nuova YZF-R1 2020, rinnovando la fiducia a Tarran Mackenzie e Jason O’Halloran per il secondo anno consecutivo. Una moto simile a quella utilizzata da Michael Van der Mark e Toprak Razgatlioglu nel World SBK, elettronica a parte. La squadra di Steve Rodgers è costantemente in contatto con la base di Yamaha Europe, una collaborazione di vitale importanza per lo sviluppo di telaio e ciclistica.

In casa Honda Racing UK si punta forte sulla CBR 1000RR-R con la caratterista livrea “Stealth”. Nonostante un debutto in pista avvenuto in ritardo rispetto alla concorrenza, i fratelli Glenn ed Andrew Irwin sono carichi come non mai. Per Iwata l'alloro nel Regno Unito manca dal 2015 con Brookes, dal 2013, invece, per l'Ala Dorata con Alex Lowes.

Per il 2020 Kawasaki si affida al Team Massingberd Mundy (ex FS-3 Racing), miglior formazione di Akashi nella passata stagione, dopo che il Team JG Speedfit Bournemouth ha deciso di concentrarsi sulle corse su strada. La squadra di Nigel Snook annovera da una parte Danny Buchan, quarto lo scorso anno con due vittorie all’attivo, e dall’altra Lee Jackson, nuovamente nel BSB dopo un biennio positivo nel British Superstock 1000. Una squadra piccola, ma ben strutturata, che è riuscita a guadagnarsi il supporto ufficiale di Kawasaki Motors UK grazie al duro lavoro e ai risultati in pista.

In BMW fari puntati su Peter Hickman (Smiths Racing) e, soprattutto, su Bradley Ray (Synetiq BMW by TAS), ansioso di riscatto dopo alcune stagioni complicate con Builbase Suzuki. La nuova S1000RR ha vissuto un debutto problematico adesso, però, grazie al consolidamento della partnership con Monaco di Baviera, le aspettative sono elevate: tornare alla vittoria.

I primi test

Dal 9 giugno, le squadre del British Superbike hanno ricevuto il via libera per effettuare le prime prove private post lockdown. A tutti saranno concesse cinque giornate di test fino al termine della stagione, rispetto alle 12 previste originariamente. VisionTrack PBM Ducati ha subito sfruttato l'occasione per scendere in pista a Croft e Knockhill, consentendo a Josh Brookes e Christian Iddon di riprendere confidenza con la Panigale V4 R. Sulla stessa falsariga Synetiq TAS BMW e Massingberd Mundy Kawasaki  si sono presentati a Mallory Park per una giornata di prove. Assieme a loro anche Buildbase Suzuki con Kyle Ryde e Keith Farmer in sella alle due GSX-R 1000, le uniche al via della stagione 2020. A proposito di test, in attesa del fine settimana di Donington, il 28 luglio i protagonisti del BSB British Superbike, British Supersport-GP2 e British Superstock 1000, torneranno in azione sul medesimo tracciato per una sessione di test ufficiali organizzata dal promoter MSVR.

 

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