SBK, Haslam: "Dovrei stare in Honda? Sono sempre più veloce di Bautista"

"Non abbiamo ancora parlato per il 2021 e queste decisioni non spettano a me. La CBR ha potenziale e c'è ancora tanto lavoro da fare"

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Prima giornata di test SBK a Barcellona e anche prima uscita per il team HRC dopo la pausa per Coronavirus. Il team Honda non aveva provato due settimane fa a Misano e quindi i giri di oggi sul circuito del Montmelò sono, di fatto, stati i primi della “nuova stagione”. 

Ad agosto si ripartirà ufficialmente con il weekend di Jerez ma c’è chi, in casa HRC, sta già pensando al prossimo anno. Stiamo parlando di Leon Haslam che non ha ancora un contratto per il 2021, proprio come Bautista, e che potrebbe essere estromesso dal team a causa dell’effetto domino causato dal passaggio nel team ufficiale MotoGP di Pol Espargarò. L’attuale pilota KTM diventerà il compagno di squadra di Marc Marquez relegando il fratello dell’otto volte campione del mondo al team di Lucio Cecchinello. A questo punto Cal Crutchlow potrebbe rimanere senza sella e per lui potrebbe aprirsi uno spiraglio in SBK, proprio al posto di Haslam. 

“Nella mia testa questo è un progetto di tre anni, ma la decisione di rimanere o meno in questo team non spetta a me – ci ha detto Leon al termine della giornata di test - Sono stato a Suzuka cinque o sei volte per lo sviluppo e c’è ancora molto da fare. Ora devo continuare a lavorare sulla moto e spingere al massimo quando sono in pista, a parte oggi sono stato più veloce di Bautista in ogni sessione ma queste decisioni non spettano a me. Per ora non abbiamo ancora parlato, io posso solo cercare di fare del mio meglio”.

Come detto dallo stesso Leon, oggi la sua Honda ha segnato un tempo più alto rispetto a quello del compagno di squadra ed in mattinata Haslam è anche stato protagonista di un brutto highside.

“Stavo spingendo con gomme usate e quando sono andato sul gas la moto si è impennata e ho fatto un grande highside. Ero un po’ scocciato sul momento perché è stato tutto un mio errore, ho pensato di essermi rotto una caviglia ma fortunatamente dopo qualche minuto stavo meglio”. 

Come giudichi, caduta a parte, questa prima giornata in sella alla CBR1000RR-R?

“È stata una giornata positiva, nel pomeriggio sono riuscito a provare la seconda moto dove c’erano ancora delle cose di Phillip Island. Non abbiamo fatto grandi stravolgimenti, stiamo cercando di riprendere il ritmo e di risolvere qualche problema che abbiamo avuto in Australia. Domani spero di essere più vicino alle Kawasaki, che hanno provato qui ad inizio febbraio scorso, e a Scott”. 

Possiamo aspettarci delle prestazioni simili a quelle viste in Australia su altri circuiti? Quanto di quel weekend è stato causa dell’unicità della pista o delle tue sensazioni su quel tracciato?

“Il nostro potenziale davvero alto. Abbiamo bisogno di tempo perché abbiamo una moto nuova ed un team nuovo. Tante piccole cose creano un buon pacchetto ed è quello che stiamo cercando di fare. I tempi sul giro sono sempre migliori e quindi sono molto positivo”. 

Alvaro ci ha detto che dal prossimo test di Aragon vi concentrerete su delle novità, sai dirci qualcosa in più?

“Le nuove componenti riguardano un po’ tutto, la moto è totalmente regolabile, dobbiamo creare un bilanciamento corretto per andare più forte. Ogni cosa ha i suoi pro ed i suoi contro e provare tutto qui sarebbe stato impossibile. Ad ogni test abbiamo sempre qualcosa di nuovo, c’è sempre una nuova direzione da provare e la cosa difficile è trovare il tempo per tutto". 

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