SBK, Yamaha: test salvi, permessi speciali per Gerloff e Razgagtlioglu

Garrett e Toprak potranno raggiungere Barcellona nonostante le norme AntiCOVID che limitano gli spostamenti con Turchia e USA

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Più che concentrarsi sul materiale da portare in pista a Barcellona, in queste ultime settimane la Yamaha è stata chiamata a fare i conti con la situazione legata a Garrett Gerloff. Come ben sappiamo le norme di prevenzione AntiCOVID limitano infatti gli spostamenti tra l’America e l’Europa, di conseguenza il team PATA si è dovuto confrontare con questa realtà.

Alla fine il pilota statunitense sarà regolarmente in pista nelle giornate di mercoledì e giovedì, godendo di un permesso speciale rilasciato dal Governo. Cosa non proprio scontata, come ci disse un mese fa Andrea Dosoli, responsabile del progetto Superbike. Una vicenda che ha accomunato anche Toprak Razgatlioglu, il quale non potrebbe uscire dalla Turchia per recarsi in Spagna secondo le norme previste dal Paese. Per entrambi gli scogli sono comunque stati superati e domani li vedremo in azione.  

Per Garrett la due giorni catalana sarà l’occasione per riprendere in mano la R1, dopo il round inaugurale di Phillip Island che gli lasciò l’amaro in bocca. A causa della caduta nel warmup della domenica mattina, lo statunitense fu costretto ad alzare bandiera bianca per trauma cranico, terminando di conseguenza in anticipo il weekend.

A Barcellona ci sarà, così come il suo compagno Federico Caricasulo, entrambi chiamati a tenere alta la bandiera GRT. Presenti anche i due ufficiali, ovvero Toprak Razgatlioglu e Michael van der Mark. Il pilota turco, durante questi mesi di stop delle corse, ha usufruito della pista privata di Kenan Sofuoglu per mantenersi in forma. L’olandese invece, una volta che ripartirà il Mondiale, vorrà chiudere al meglio la propria avventura in sella alla R1 per poi passare in BMW dalla prossima stagione. E che dire infine di Loris Baz, intenzionato a prendersi la sella da ufficiale.

In casa Yamaha non manca quindi la curiosità nel rivedere in pista i propri alfieri: “È trascorso molto tempo dall'ultima gara - ha detto Andrea Dosoli - il mondo  si è trovato a fare i conti con una situazione senza precedenti dallo scorso marzo. Molte persone  hanno sofferto le difficoltà a causa della pandemia di Coronavirus, che è ancora lontana dall'essere superata. La situazione è migliorata al punto che possiamo tornare a correre, ma dobbiamo fare questo ritorno in modo responsabile. Abbiamo infatti implementato un rigoroso protocollo di sicurezza per i test di questa settimana e per le gare riprogrammate, per garantire di ridurre al minimo il rischio di infezione per i nostri piloti, come per tutto lo staff del nostro team e le persone con cui saremo a stretto contatto”.

Non manca poi una battuta sui test: “Abbiamo molto da provare durante i due giorni a Barcellona – ha aggiunto - in Australia abbiamo visto che i nostri piloti e la R1 sono in grado di lottare per la vittoria e sono fiducioso che riusciremo a mantenere questo slancio anche in vista della ripartenza. Con sei gare confermate in sole dieci settimane, ci aspetta una stagione intensa”.

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