Binder: "Tornare sulla KTM MotoGP a Misano è stato spaventoso"

"Solo nel secondo giorno di test ero più rilassato. Positivo che arrivi Petrucci, ha esperienza ed è veloce. L'incidente di Dovizioso? Col cross può sempre succedere qualcosa"

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Per Brad Binder la cosa più difficile di questa stagione (non ancora iniziata) è stata lasciare il Sud Africa per tornare in Europa. Il pilota della KTM era con la sua famiglia quando è scattato il lockdown ed è rimasto bloccato dall’altra parte del mondo.

È stato complicato, non c’erano voli, sono riuscito a partire solo qualche settimana fa - ha raccontato in una conferenza stampa virtuale organizzata da KTM - Le prime due settimane ho cercato di tenermi occupato, mi allenavo e poi lavoravo tutto il giorno su moto e auto in garage. Comunque ora sono tornato e non avrò problemi a restare, essendo mia madre inglese ho anche il passaporto britannico”.

Brad ha dovuto però saltare i primi test organizzati da KTM al Red Bull Ring, è però riuscito a partecipare a quelli a Misano della scorsa settimana. Per lui, debuttante in MotoGP, ritornare a guidare la RC16 non è stata una passeggiata.

Il primo giorno è stato un po’ spaventoso, sembrava una follia - ha confessato - È stato difficile tornare su una MotoGP dopo tre mesi di pausa, mi sentivo completamente perso. Uscivo un po’ più forte da una curva e nella successiva rischiavo di finire nella ghiaia. Il secondo giorno ero più rilassato, è stato bello girare insieme alle SBK, mi è capitato di seguire Rea, in rettilineo sono lente, anche sul passo, ma sul giro secco non sono troppo distanti dalle MotoGP”.

Binder ha anche potuto provare l’ultima evoluzione di telaio della KTM, che Pol aveva già usato nei test in Qatar, e alcune forcelle. La cosa più importante, però, è stata riprendere l’abitudine alla MotoGP per prepararsi alla sua stagione di debutto, che sarà molto diversa da come se l’era immaginata.

In un certo senso, il 2021 sarà un altro anno di debutto con me, perché nella maggior parte delle piste non avrò mai girato e sono molto diverse quando guidi una MotoGP - ha commentato Brad - Il mio obiettivo in questa stagione sarà quello di imparare il più possibile, penso di poter fare un buon lavoro con KTM”.

Dovrà anche adattarsi a un campionato sprint.

Sarà strano allinearsi per la partenza e non vedere nessuno sulle tribune - ha continuato - Non posso immaginarlo. Poi ci sarà la doppia gara sullo stesso circuito, che è una maledizione e una benedizione allo stesso tempo. Sicuramente nella seconda saranno tutti più competitivi, avendo già i riferimenti, per me come debuttante sarà un vantaggio avere più tempo”.

Binder ha anche commentato l’arrivo di Petrucci in KTM.

È positivo perché Danilo ha tanta esperienza in MotoGP, arriva dalla Ducati ufficiale ed è competitivo, è salito molte volte sul podio e ha anche vinto una gara - la sua opinione - Inoltre abbiamo anche Dani Pedrosa ad aiutarci, ogni volta che prova la moto riesce a migliorarla”.

Brad ha già il rinnovo in tasca per il prossimo anno, il suo compagno di squadra sarà Miguel Oliveira, una sua vecchia conoscenza.

Abbiamo diviso il box la prima volta nel 2015, ci siamo spinti l’uno con l’altro, sarà bello ritrovarlo”.

Binder è anche un grande appassionato di cross e detto la sua sull’incidente occorso a Dovizioso.

Tutti i piloti si allenano con la moto da cross, il rischio c’è ma è il migliore allenamento possibile e a me piace molto - ha detto - Certo, quando ti fai male è tutta un’altra storia, solitamente cerco di tenermi del margine, ma qualcosa può sempre succedere. È così”.

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